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16 dicembre 2013

La palestra fotocopia di Calderano (4)

Siamo in una situazione difficile, di crisi economica, con aziende costrette alla cassa integrazione, alla mobilità, alla chiusura, con la sottooccupazione e la disoccupazione che sale e sempre più famiglie che stentano..
E cosa fa il MegaloSindaco, amministratore attento e oculato?
Costruisce una nuova palestra!
A fianco di una esistente, funzionante, efficiente, sufficiente!
Sì, certo, è vero che
«l’opera dell’importo complessivo di € 1.050.000,00 è finanziata per € 812.186,11 con il contributo del “Fondo per la valorizzazione e la promozione delle aree territoriali svantaggiate confinanti con le regioni a statuto speciale - anni 2008 / 2009 / 2010 / 2011” concesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e i i restanti € 237.813,89 sono finanziati con fondi propri del bilancio comunale;»
punto 3) delibera di giunta 64/2013



ma è altresì vero che aggiunge
«di dare atto che l'opera non trova oggi piena copert(ur)a economica e che l'approvazione presente è finalizzata a consentire l'accesso a forme di finanziamento pubblico.»
punto 2) delibera di giunta 64/2013


Ovvero

  • non solo l'amministrazione ammette senza alcuna remora di utilizzare denaro di un fondo creato per aiutare aziende e famiglie attratte dalle agevolazioni della regione a statuto speciale friuli venezia-giulia
  • non solo l'amministrazione ammette senza alcun pudore di utilizzare centinaia di migliaia di euro delle casse comunali che potrebbero alleviare la situazione di aziende e famiglie del comune in difficoltà
  • ma questa amministrazione addirittura ammette senza alcuna vergogna di avviare un'opera per il cui completamento non c'è ancora tutto il denaro necessario!!
Questa è la peggiore politica del "fare": intanto "facciamo" qualsiasi cosa pur di "fare", i soldi se non ci sono li troveremo, oppure chiederemo un contributo, oppure faremo un mutuo, oppure li troverà qualcun altro, domani, forse domani l'altro, chissà, chissene..

Questa, signori, è malapolitica!
Questa, signori, è megalomania!

09 settembre 2013

Centro Infanzia di Albina - epilogo

Arrivati all'epilogo della vicenda del Centro Infanzia di Villa Elena siamo andati a rileggerci quanto pubblicato e documentato circa due anni addietro, ripercorrendo i problemi, le difficoltà e i commenti di allora
(questi i link di riferimento: post1, post2, post3, post4).

Al nostro tentativo di mettere a disposizione della comunità spazi, visibilità e informazioni risposero diversi cittadini ma anche genitori (i più diretti interessati), contribuendo a rendere pubblico e forse più diffuso un problema e una difficoltà che interessando la parte più importante della comunità stessa (l'infanzia) si proiettava nel futuro di noi tutti.
Nel far questo la nostra critica verso le scelte amministrative e politiche, il confronto e la proposizione di altri esempi, di altri modelli, di altri comportamenti, di altre sensibilità diventava quasi inevitabile e, crediamo, più che legittimo.
Tutto questo non per utilizzare strumentalmente la vicenda a scopi propagandistici, politici o elettorali, ma per evidenziare che scelte diverse erano (e sono) possibili, risposte migliori erano (e sono) disponibili se volontà, coraggio e lungimiranza non mancano.
I genitori due anni addietro ottennero in qualche modo la continuità di un servizio che ora si trovano improvvisamente, drasticamente e irrimediabilmente ridotto.
Un genitore due anni addietro scrisse testuale "noi genitori vogliamo fortissimamente che l'asilo continui la sua attività non solo per l'anno scolastico in corso, ma anche per quelli futuri"; ma allora oggi possiamo trarre qualche conclusione senza per questo passare per "opportunisti", "faziosi, rancorosi, apocalittici"?
Come possiamo evitare di mettere a confronto il denaro buttato sulle piazze e sulla bis-palestra e quello destinato ai servizi per la comunità, per asili e centri infanzia, per la scuola, per disabili e anziani, per le famiglie in difficoltà?
Nell'ultimo consiglio comunale sono state previste somme destinate al sostegno dell'occupazione e delle famiglie gaiarinesi x un totale di 30.000 €.
Per la bis-palestra (incompleta: leggere qui) la spesa prevista è, ad oggi, 1.800.000 €.
Sembra una facile provocazione;
lo è davvero?

ESITO RIUNIONE ASILO ALBINA

Breve resoconto della riunione del 4/09 all'asilo di Albina
Il sindaco non si è visto e si è parlato SOLO della scuola materna, NESSUN accenno alle sorti del nido.
La preside e le insegnanti Miriam e Carmen provenienti da Gaiarine e destinate alla classe di medi e grandi hanno spiegato che l'asilo sarà strutturato pari pari alla gestione della materna di Gaiarine.
Ci saranno due classi da 27 e 28 bambini. Nella classe di piccoli e piccolissimi ci saranno anche dei medi nati verso fine 2009.
Preside ed insegnanti hanno dimostrato estrema disponibilità ad accogliere suggerimenti e richieste da parte dei genitori di bimbi che già avevano frequentato ad Albina l'asilo gestito dalla cooperativa (uso di calzini antiscivolo/ciabatte nei locali interni; uso di spazzolino; fotografia di riconoscimento da mettere sugli armadietti...) e si sono rivelate abilissime nell'integrare queste esigenze nella già collaudata ed efficiente organizzazione della materna.
Tuttavia alcuni dettagli hanno lasciato i genitori un pò perplessi perchè ad una settimana dall'apertura non si sapeva ancora come sarebbe stata gestita la mensa; hanno garantito nanna pomeridiana per piccoli e piccolissimi (che sono 22), ma i lettini a disposizione (dopo sopralluogo alla sezione nido che era inspiegabilmente chiusa a chiave..)erano solo 19; gli insegnanti per la classe di piccoli e piccolissimi non erano ancora noti....(aggiornamenti di oggi: un'insegnante c'è e siamo in attesa della nomina del sostituto per seconda insegnante che è stata nominata ma è in maternità).
Sono state anche presentate due proposte per l'EXTRA-TIME (7.30-7.45 e 16-18, nonchè copertura ponti e festività):
- una gestita dall'associazione TIK TAK di Francenigo che punta all'utilizzo di risorse e persone residenti nel comune (nobile proposito) con eventuali laboratori (un paio a settimana) di inglese, ludo-danza, etc. con personale più o meno qualificato e volontari a costo FISSO mensile
- una promossa dall'associazione MUCCA GIALLA (che già collabora con asilo di Mansuè) che permette adesione a "gettone" a tariffa oraria e che dovrebbe essere presentata direttamente ai genitori in un incontro previsto per il 17 settembre e di cui sarà affisso avviso presso l'asilo nei primi giorni di attività.

In teoria gli spazi che erano riservati al nido dovrebbero essere destinati all'extra-time della materna.

Purtroppo per quanto riguarda il NIDO, la questione per quest'anno è chiusa e non c'è soluzione!c'è solo da sperare che se ne riparli e ci si riorganizzi per l'anno prossimo. Sarebbe davvero un peccato che la questione venisse definitivamente abbandonata.


Serena

31 agosto 2013

Centro infanzia di Albina – delitto perfetto


La scorsa settimana, a dieci giorni dall’inizio dell’anno scolastico, i genitori che avevano iscritto, per l’anno scolastico 2013/2014, i propri figli al nido di Albina  hanno ricevuto una mail con la quale venivano “semplicemente” informati che il  nido a settembre non avrebbe aperto i battenti.
Chiuso per sempre.
Nel corso dell’estate, questi genitori hanno più volte avuto sia da parte della cooperativa CPS (gestore del nido) che da parte dell’amministrazione comunale di Gaiarine, l’assicurazione  che  l’anno scolastico sarebbe iniziato regolarmente a settembre.
Tutto falso. Chiuso per sempre. I genitori dovranno arrangiarsi, dovranno “elemosinare” un posto in qualche asilo limitrofo, ammesso che ci siano posti liberi.

Il delitto è servito.
Il Sindaco di Gaiarine ha raggiunto il suo scopo.
Ha “smontato” il centro Infanzia di Albina  “passando” la scuola materna all’istituto comprensivo di Gariarine (così ci troviamo con due scuole materne statali), istituendo una sezione primavera (così ha tolto iscritti all’asilo nido) e costringendo la Cooperativa a chiudere il “rimanente” nido perché con i pochi iscritti la gestione diventava insostenibile economicamente.

Per dire la verità questo Sindaco ci aveva provato anche nel 2011, dopo le “baruffe” con l’altra cooperativa “Insieme si può” , ma costretto dalle prese di posizione di genitori, cittadini e ex amministratori, aveva fatto marcia indietro ed era uscito dall’angolo, rifacendo la gara di affidamento del servizio del Centro Infanzia e sborsando ventimila euro di contributi.
Diecimila euro  ai genitori dei bimbi dell’asilo di Albina ( compreso genitori non residenti nel comune) e diecimila all’asilo di Francenigo, per tacitare eventuali “insorgenze” politiche e non.
Due anni dopo, come avevamo intuito e scritto su questo blog (vedi qui) il centro infanzia di Albina non esiste più.

09 agosto 2013

Dall'Azione dell'11 agosto 2013

In seguito alla pubblicazione sull'Azione di un articolo del'amministrazione comunale di Gaiarine che presentava il Campus Sportivo di Calderano abbiamo scritto anche noi al settimanale che ci ha dato spazio tra le lettere dei lettori.
Questo il testo inviato.


Gentilissimo Direttore, cortese Redazione dell'Azione,
scriviamo in seguito all'articolo pubblicato sul vostro settimanale n°27 del 30 giugno 2013 riguardante il Campus Sportivo a Calderano nel comune di Gaiarine.
L'abbiamo visto e letto sbigottiti: la sensazione che l'amministrazione comunale avesse preso la vostra pagina e ci avesse scritto direttamente presentando il proprio progetto senza alcun filtro, senza il minimo contraddittorio, senza alcuna verifica, senza nessuna analisi critica è stata davvero forte e sconsolante.
Cerchiamo allora di capire, da lettori, la coesistenza di tanti editoriali forti, critici, coerenti, attenti nel comparare il messaggio evangelico con la quotidianità e un articolo pubblicato in siffatta maniera: l'Azione non è un bollettino dell'amministrazione comunale di Gaiarine dove viene presentato acriticamente tutto (e solo) il bello e il buono che la stessa opera (perpetra??) nel proprio comune nell'esercizio del proprio mandato.
Eppure proprio l'Azione sa dare spazio e visibilità ad iniziative di ben altro spirito e spessore, nelle quali partecipazione, condivisione, solidarietà e sobrietà seminano e coltivano valori importanti e necessari alla vita della comunità, a maggior ragione quando questa stessa comunità si riconosce negli insegnamenti del vangelo cristiano (ricordiamo la visibilità data agli incontri tenuti proprio a Gaiarine lo scorso autunno proprio sulla biodiversità e sui nuovi stili di vita).
Vi saremmo perciò grati se vorrete pubblicare con altrettanto spazio e risalto le ragioni di quanti si oppongono alla follia di una amministrazione megalomane di un primo cittadino ansiosa di lasciare ai posteri il suo "segno", sprecando quel denaro pubblico che, tanto più in questo momento così economicamente problematico e spiritualmente faticoso, deve rappresentare risorsa preziosa da centellinare e destinare alle reali difficoltà.
Il progetto è assurdamente sbagliato nei tempi e nei modi: non è più tempo di grandi nuove opere ma di oculato e parsimonioso adeguamento e recupero dell'esistente.
Non è più tempo di prospettive di crescita esponenziale e indefinita ma di ragionevoli e ponderate aspettative di mantenimento.
Non è più tempo di visionarie allucinate manie di protagonismo e grandezza senza confronto e partecipazione della comunità.
Entrando nello specifico del progetto si nota la clamorosa mancanza, nel primo (e unico, aggiungiamo noi, perché non potremmo permettercene altri) stralcio, di spogliatoi, centrale termica, allacciamenti tecnici, insonorizzazione, tribune, nella speranza che il ribasso d'asta permetta di includerli e completare l'intervento.
Gli accorgimenti architettonici, le scelte dei materiali, lo studio volto a ridurre l’impatto dell’opera in piena zona agricola, che pur qualificano il progetto in sé, non hanno la seppur minima copertura economica. Non ce l’hanno nel primo stralcio, e non ce l’avranno nel secondo, visto che con il questo si dovranno finanziare opere determinanti per l’agibilità della palestra.
È evidente la volontà di fare comunque un'opera sapendola già incompiuta solo per poter dire "abbiamo fatto la palestra nuova".
In poche parole, in questo momento storico, costruire una nuova palestra praticamente attaccata a quella esistente, ancora funzionante, ancora funzionale, è uno spreco folle!
In questo momento storico, pensare che sia prioritario per la comunità del comune di Gaiarine l'attività sportiva, è un'idea irreale!
Ebbene, non solo la palestra non costerà 1 milione e 50 mila euro, ma almeno il doppio, con la sistemazione del campus sportivo che ne costerà altri 844mila!!
E se per la palestra 812.186,11 euro arrivano dal "Fondo per la valorizzazione e la promozione delle aree territoriali svantaggiate confinanti con le regioni a statuto speciale" mentre i rimanenti 237.813,89 euro escono dalle casse comunali, la somma per la sistemazione del campus "non trova ora piena copertura economica ma è funzionale a consentire l'accesso a forme di finanziamento pubblico" come la stessa giunta dichiara nero su bianco nella propria delibera n°64 dell'11 giugno 2013.
Non trova piena copertura economica????
Non ci sono soldi!!!!
Siamo in crisi economica di sistema, si perdono posti di lavoro, si tagliano i servizi all'infanzia, allo studio, alle persone, e si cercano finanziamenti per sistemare un campus sportivo dove una nuova palestra - incompleta - affiancherà quella esistente che funziona?
Siamo al paradosso: pare l'orchestrina che continua a suonare mentre il Titanic affonda!
O non è piuttosto vero che gli oltre 800 mila euro del "Fondo per la valorizzazione e la promozione delle aree territoriali svantaggiate confinanti con le regioni a statuto speciale" potevano finanziare altri servizi per il territorio e la sua comunità?
Per non parlare dei 237 mila euro delle casse comunali!
Quante rette, quanti libri di testo, quanti trasporti, quanti servizi qualificati a disabili, anziani, indigenti si potrebbero garantire con quel denaro?
Quanto poteva essere fatto per le persone, per gli uomini e le donne della nostra comunità partendo proprio da chi più ha bisogno?
Ma questo Sindaco e la sua giunta vogliono passare alla storia per i metri cubi di cemento e di asfalto e non per la qualità della vita dei propri concittadini.
Questo Sindaco e la sua giunta sono ancora fermi al PIL del secolo e del millennio scorso, mentre per il nostro futuro, per la nostra sopravvivenza da questo secolo, da questo millennio dobbiamo pensare al BES (Benessere Economico Sostenibile) e al FIL (Felicità Interna Lorda).
Non possiamo non chiudere con le parole di Papa Francesco: "San Pietro non aveva un conto in banca".(?)
ForaxFora
Gruppo di Cittadinanza Attiva di Gaiarine

01 agosto 2013

La palestra fotocopia di Calderano (2)

Mese di luglio, giorno 2, la "pazzia" continua.

Con la delibera 74 (vedi qui) la giunta comunale di Gaiarine approva il progetto esecutivo  di una seconda  palestra presso la scuola media di Calderano, spesa 1.050.000,00.

Sembra proprio che non abbiano intenzione di fermarsi.
Vuoi vedere che alla fine li spenderanno per davvero i nostri soldi!!!!!

1.050.000,00 +              palestra
   844.000,00 =              sistemazione di quello che sta intorno alla palestra
------------------
1.894.000,00   euro      (unmilioneottocentonovantaquattromilaeuro)

31 luglio 2013

La palestra fotocopia di Calderano


Stesso mese, 4 e 11 Giugno 2013, due delibere che dimostrano la “pazzia” della giunta comunale di Gaiarine.
Con la  n. 63 (vedi qui) la Giunta di Gaiarine approva il progetto definitivo di una seconda  palestra presso la scuola media di Calderano, spesa 1.050.000,00 (unmilionecinquantamilaeuro), e con la  n. 64 (vedi qui) approva  un progetto preliminare di sistemazione del cosiddetto campus sportivo  per una spesa ipotizzata di 844.000,00 (ottocentoquarantaquattromilaeuro).

1.050.000,00 +
   844.000,00 =
------------------
1.894.000,00   euro      (unmilioneottocentonovantaquattromilaeuro)

17 aprile 2013

Depuratore di Gaiarine

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un piccolo reportage sul fantomatico depuratore comunale costruito ormai nello scorso millennio e tuttora inutilizzato e abbandonato..


   le foto si commentano da sole..

ma il video seguente, che mostra acqua sgorgare con evidente pressione da un pozzetto della presumibile rete della fognatura "nera",
suscita qualche domanda preoccupata e sollecita risposte pertinenti:


 

Se il depuratore serve una fognatura nera, allora l'acqua che sgorga e finisce nel suolo, dovrebbe essere uno scarico a cielo aperto.
E sarebbe grave.
Non ci risulta tuttavia che scarichi civili e/o industriali siano stati autorizzati allo scarico. Questo da un lato ci conforta perchè sarebbe scongiurato il pericolo di inquinamento. ma dall'altro ci preoccupa.
Da dove arriva tutta quell'acqua?
Non è che la fognatura, che dovrebbe essere a tenuta stagna, è piena di infiltrazioni di acqua di falda? Come potrà funzionare correttamente un depuratore di fognature nere se gli arriva così tanta acqua di falda?
E allora:
i 4 comuni del Consorzio Fognature (Gaiarine, Orsago, Godega e Codognè) hanno completato il passaggio della gestione dell'impianto al Consorzio Piave come previsto 4 anni fa dal programma elettorale dell'attuale giunta di Gaiarine?
è consapevole il Consorzio Piave del pessimo affare concluso acquisendo la gestione di un impianto nelle condizioni sopra illustrate?
a chi spettava il collaudo della rete consortile?
è stato fatto questo collaudo prima della cessione?
oppure il MegaloSindaco ha trovato per tempo altri responsabili per le future prevedibili disfunzioni e ulteriori ritardi?
 

11 gennaio 2012

Cultura etica nella Pubblica Amministrazione

La cultura organizzativa del servizio pubblico è il sistema di significati condivisi da parte di individui che cooperano. Essi si incarnano in simboli, miti, linguaggi, rituali, metafore, attraverso cui si traccia il discrimine tra lecito e illecito.
Il servizio pubblico ha un’etica che risponde a propri codici morali e norme derivate; in essa sono vigenti standard più restrittivi e intransigenti, rispetto sia all’etica privata sia a quelle proprie delle altre professioni.
Trattando dei costi della corruzione si possono utilizzare due modelli etici riguardo gli standard valoriali e normativi che connotano l’identità morale del funzionario pubblico nel suo ambiente organizzativo: l’ethos burocratico e l’ethos democratico.
Il primo è improntato ai seguenti principi: competenza, imparzialità, disinteresse, neutralità politica, lealtà e obbedienza. Questo modello considera corretto il comportamento amministrativo che si conforma a questi standard formali a prescindere dai concreti obiettivi perseguiti. Il secondo, invece, è orientato alla responsabilità e ai risultati che devono consistere nel perseguimento dell’interesse collettivo.
L’ethos burocratico e quello democratico costituiscono la “moralità burocratica” che richiede un uso responsabile della discrezionalità e prudenza nel perseguimento dell’interesse collettivo.
Nella pubblica amministrazione è però presente un terzo tipo di ethos che si allontana da questa sintesi virtuosa: quello corporativo. Esso è caratterizzato dall’eterogenesi dei fini e dal perseguimento degli interessi organizzativi dei burocrati.
I deprecati fenomeni di autoconservazione, autotutela, autoreferenzialità delle burocrazie pubbliche rafforzano le tendenze al malcomportamento e alla corruzione.

E allora..
Le opere pubbliche per esempio

Ristrutturazione Sede municipale di Gaiarine
circa 1.600.000,00 €
Gruppo di Progettazione: Ing. Fiorenzo Carniel, Arch. Chiara Maset,ing. Giulia Croattini, ing. Davide Porcedda

Centro Sociale a Gaiarine (ex-ENAL o ex-Casa del Fascio)
650.000,00 €
Gruppo di Progettazione: Ing. Fiorenzo Carniel, Arch. Chiara Maset, ing. Davide Porcedda, Arch. Eleonora Zanardo, Geom. Lara Marcon

Sistemazione incrocio tra Via San Liberale e Via Salvatoizza Gaiarine
Progetto preliminare, definitivo ed esecutivo
97.000,00 €
Studio Ing. Fiorenzo Carniel

Realizzazione di un tratto di pista ciclo/pedonale su Via San Liberala Gaiarine
Progetto preliminare, definitivo ed esecutivo
86.000,00 €
Studio Ing. Fiorenzo Carniel

Nuova palestra nell’ambito “Campus Sportivo” in località Calderano di Gaiarine
1.050.000,00 €
Progetto definitivo - IN SERVICE –
progettista architettonico geom. Grando, tutto il resto allo studio Carniel e socio

Ampliamento e recupero funzionale locali plesso scolastico di Francenigo - Progetto Mensa e locale attività motoria
670.000 €
Studio di fattibilità, progetto preliminare e definitivo
Gruppo di Progettazione: Ing. Fiorenzo Carniel, Arch. Chiara Maset, Arch. Chiara Carniel

Progetto di fatibilità realizzazione Auditorium presso ExCinema di Gaiarine (2011)
Studio Ing. Fiorenzo Carniel

Percorso ciclo-pedonale lungo la S.P.126 da Gaiarine a Campomolino
Studio di fattibilità
Gruppo di Progettazione: Ing. Fiorenzo Carniel, Arch. Chiara Maset

Sistemazione di Via del Palù e Via Molino
Studio Ing. Fiorenzo Carniel

Stralcio impianto di illuminazione
Studio Ing. Fiorenzo Carniel


inoltre anche la variante delle zone produttive con l'iter che si è concluso, con le risposte della regione, all'incirca nel 2005/2006


Informazione tecnica (ovvero degli usi e dei costumi)
Anche per la progettazione l'amministrazione di solito fa fare tre o cinque preventivi da professionisti diversi, e poi sceglie quello più economico a parità di tempo per la stesura del progetto.
Ma si può fare anche così:
l'amministrazione chiama il tecnico di fiducia e gli chiede di fornirgli 4 nomi a suo piacimento. Il tecnico di fiducia contatta i suoi "4 amici tecnici" e con loro concorda l'offerta che ovviamente sarà peggiore della sua. In questo modo è sicuro di prendere il lavoro.
L'amministrazione dovrebbe però ruotare i nomi da invitare alla gara.
Il service è un'altro modo per by-passare gare d'appalto.

01 dicembre 2011

Centro Infanzia di Villa Elena e dintorni (4) - L'EPILOGO aggiornato

Insomma tutto è stato risolto..
Villa Elena non verrà chiusa e le famiglie potranno continuare ad usufruire del prezioso servizio.. Anche il segretario comunale pare abbia rassicurato i genitori..
E pure il sindaco assieme alla Cooperativa che subentrerà nella gestione ha voluto parlare con le quattro insegnanti della Cooperativa Insieme Si Può.
Potrebbe quindi proporre loro di dare continuità alla struttura chiudendo il rapporto con ISP e iniziare con quella nuova..
a tempo indeterminato? O a scadenza?
Perché la nuova cooperativa gestirà Villa Elena fino ad Agosto.. e poi?
Dalle pratiche avviate Villa Elena diventerà succursale della Scuola Materna Statale di Gaiarine, quindi non più gestita da Cooperative..
Quindi per le insegnanti si dovrebbe prospettare una scelta non facile: continuare un rapporto di lavoro con ISP ma non più a Villa Elena e quindi in qualsiasi altra sede della provincia di Treviso e/o limitrofe (con la certezza non solo che più la sede è lontana più aumentano le spese di trasporto ma anche che difficilmente potranno avere alternative a tempo pieno ma parziali, a ore e magari frazionate in sedi diverse) oppure accettare la nuova proposta, dare continuità al proprio lavoro e garanzia alle famiglie sapendo però che tra dieci mesi saranno comunque punto e a capo (ovvero senza lavoro)?
Senza contare che in una Cooperativa l’anzianità di servizio è molto importante e può far la differenza tra lavorare e aspettare, ogni mattina, una telefonata che comunichi una sostituzione o un rimpiazzo, magari un'ora sola a 30 km da casa..

E chi già conosce il mondo delle Cooperative sa che quando ci si entra si potrebbero trovare condizioni e clausole nel contratto che vincolano il rapporto di lavoro all’anzianità di servizio (propria e di altri).

Poi tra il personale impiegato a Villa Elena c’erano anche le indispensabili signore delle pulizie, tre per essere precisi..
E loro? Rimarranno tutte e tre? Due? Una? Nessuna?
Non è dato sapere, ma poichè segretario comunale e sindaco han detto che nulla cambierà.. possiamo star tranquilli..
Certo, questa è l’altra faccia della medaglia Villa Elena, quella che riguarda le insegnanti, donne (come han sempre detto gli stessi genitori) brave, competenti, professionali, alle quali vengono affidati ogni giorno decine di bambini, donne che col loro lavoro offrono un servizio e un supporto fondamentale a genitori che a loro volta lavorano e non saprebbero come conciliare famiglia e lavoro.

L’1 dicembre ne capiremo di più.

Ma proviamo a pensarci già da oggi.

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aggiornamento 1° dicembre
Stamattina a Villa Elena due insegnanti nuove alla Scuola Materna, mentre delle due lasciate a secco da ISP, al Nido ne è rimasta una con contratto a tempo pieno (ma determinato) e un'altra per l'orario serale e di chiusura (a orario ridotto).
Se non fosse per il rispetto verso il comprensibile disorientamento di genitori e bambini l'ironia su sindaci maghi e giornalisti smemorati sarebbe fin troppo facile..
Naturalmente attendiamo conferme formali, questo è solo un blog non la Gazzetta Ufficiale.

24 novembre 2011

La ghiaia dei senza soldi.

Martedì 15 novembre (10 giorni fa) ho scoperto come si usa oggi, in quel di Gaiarine, sistemare le strade bianche di campagna.
Avendo, come cittadino di Gaiarine, fatto presente più volte al responsabile della manutenzione comunale la necessità di una inghiaiatura per coprire le buche formatesi sulla strada bianca denominata “strada delle Minghelle” (laterale di Via Terraglio), mi aspettavo, prima o dopo, che il Comune, come ha sempre fatto in passato, arrivasse con un bel camion di ghiaia, la scaricasse e successivamente la stendesse con la pala meccanica ricoprendo le buche esistenti.
Le buche sono state in parte ricoperte, non utilizzando la ghiaia ma bensì fresato d’asfalto, materiale di risulta della limatura delle strade prima essere riasfaltate. Ritenendo che il fresato d’asfalto non fosse il materiale più idoneo alla sistemazione di una strada bianca, ma bensì un rifiuto “speciale” ho telefonato al responsabile della manutenzione comunale.Per non tediarvi riassumo brevemente le risposte ottenute alle mie richieste di chiarimenti:
  • i cittadini, come sempre, sono subito pronti a lamentarsi
  • non è fresato d’asfalto ma bensì semplice ghiaino macinato
  • il ghiaino macinato (per me fresato d’asfalto) è materiale adatto per questo tipo di intervento
  • la strada per lungo tempo non avrà più bisogno di manutenzione
  • ci saranno sempre meno soldi per far la manutenzione come “che volarìa mi”
A fronte delle risposte ricevute ho invitato il responsabile a non proseguire la manutenzione della strada con il medesimo materiale e gli ho detto che mi sarei informato se quello che lui chiamava “ghiaino macinato” poteva essere usato allo scopo.Conclusione: il comune di Gaiarine non ha soldi per la ghiaia e per supplire smaltisce impropriamente un rifiuto speciale non pericoloso sulle strade bianche del comune mentre in altre parti di Italia si promuove una legge nazionale per la loro valorizzazione e tutela.


- il fresato d'asfalto è un rifiuto? leggi qui
- come si recupera il fresato d'asfalto? leggi qui


(via delle Minghelle, senza "ghiaino macinato")

16 novembre 2011

Centro Infanzia di Villa Elena e dintorni(3)

Ora tutto tace.

I genitori dei bambini del Centro Infanzia dopo aver avuto l’assicurazione (così si dice, noi, non essendo amministratori e non essendo genitori coinvolti nella faccenda, le informazioni le dobbiamo cercare e non sempre siamo sicuri delle loro veridicità) che l’anno scolastico proseguirà e che la gestione del Centro, fino alla fine dell’anno, sarà affidato ad un'altra cooperativa, rientrano nei ranghi.

D’altra parte era impensabile, come già scritto su questo blog, che fossero lasciati in mezzo ad un guado e quindi giustamente venendo meno l’emergenza si sentono soddisfatti, hanno per l’anno 2011/2012 risolto il loro problemi.

Non ha più importanza determinare responsabilità o corresponsabilità. La poca trasparenza, la mancanza di informazioni corrette, il mancato confronto, le preoccupazioni, le arrabbiature, sono tutte cose che pian piano decantano, svaniscono, sfumano, si allontanano e poi … per il prossimo anno si troverà un'altra soluzione.

In effetti viviamo in una società dove tutto è “spot”, dove è il presente quello che conta….. e non è forse la mancanza di una visione di “futuro” uno dei problemi più grandi che ha l’Italia di oggi?.

Mi sembra opportuno in questo momento, rendere ancor più pubblica la lettera aperta (potete leggerla qui) scritta dagli ex amministratori del Comune di Gaiarine, coloro che, con sforzi comuni, sono riusciti nel 1998 ad avviare il Centro Infanzia, istituendo un servizio innovativo in grado di soddisfare i bisogni delle famiglie con bimbi piccoli.

In essa vi sono le preoccupazione del “presente” ( che sembrano superate) ma soprattutto quelle del “futuro” del Centro Infanzia di Villa Elena.

Qui doverosamente devo citare la frase di De Gaspari, già riporta in uno dei commenti di Roberto, "il politico pensa alle prossime elezioni, lo statista alle prossime generazioni."

Abbiamo tutti, anche se non siamo degli statisti ma semplici cittadini, l’obbligo di pensare alle prossime generazioni, e tale obbligo lo hanno anche i genitori di oggi nei riguardi dei genitori e dei bimbi che verranno.

Noi non vogliamo fermarci vogliamo conoscere responsabilità e corresponsabilità, ma soprattutto vogliamo che il Centro Infanzia di Villa Elena continui ad accogliere bimbi dai sei mesi ai sei anni dando quel servizio qualificato e flessibile che gli ha permesso di operare in questi anni, perché, altrimenti, sarà destinato a chiudere.

14 novembre 2011

Centro Infanzia di Villa Elena e dintorni(2)

Scusate per il ritardo con cui mi faccio vivo, ma oggi sono stato impegnato, e solo ora sono davanti al computer.
Per non avere documenti sparsi nel blog pubblico:

- La lettera del 28 Luglio 2011 inviata ai genitori del Centro Infanzia da parte della “Cooperativa insieme si può” contenente la conferma di partecipazione al bando.
- La lettera del 11 Novembre 2011 inviata ai genitori del Centro Infanzia e al Sindaco di Gaiarine da parte della “Cooperativa insieme si può” contenente la motivazione di non partecipazione alla gara del Comune diGaiarine. Lettera già agganciata nel suo commento da Enrico (che ringrazio per la sua tempestività)

Non siamo ancora in possesso del Bando, documento importantissimo per determinare le responsabilità o corresponsabilità degli attori di questa vicenda ancor più importante dato che leggo nella lettera del 11 Novembre 2011 “ Ritengo doveroso ribadire che la Cooperativa non ha partecipato alla gara bandita dal Comune di Gaiarine il 27 Luglio 2011 (per il periodo 01 Settembre 2011 — 31 Agosto 2017), a causa dell'assoluta inadeguatezza del corrispettivo economico per il servizio , come io stessa ho avuto modo di illustrare all'Assemblea dei Genitori il 29 Agosto 2011 presso il centro Infanzia Villa Elena”

Questo significherebbe che pur essendoci la volontà di proseguire il servizio per sei anni le condizioni del bando erano tali, dal punto di vista economico, da non permettere l’accettazione da parte della “Cooperativa insieme si può” delle condizioni del bando stesso.

Se così fosse, cioè la presenza di condizioni inaccettabili per la Cooperativa, questo farebbe ricadere la responsabilità sull’Amministrazione di Gaiarine, ma con certezza lo potremmo sapere solo conoscendo effettivamente quali siano state le condizioni richieste, che potranno essere conosciute dai genitori richiedendole al sindaco nella riunione di martedì e che potranno essere messe a conoscenza di tutti i cittadini di Gaiarine e non solo nel Consiglio straordinario che i Consiglieri di minoranza hanno richiesto.

Resto della opinione (magari errata che ho già espresso nel post precedente) che sia iniziata una trattativa e che poi questa si sia trasformata in una situazione di “muro contro muro” e che alla fine l’Amministrazione di Gaiarine sia rimasta “con il cerino accesso in mano”, di qui gli atti successivi, con tutto quello che questi comportano e comporteranno

Quello che si può dedurre in modo certo, visti anche i commenti, è che siamo di fronte ad una totale mancanza di trasparenza, mancanza da addebitare sia alla Cooperativa sia Amministrazione di Gaiarine.

In ogni caso ora siamo in presenza di una situazione che ha del paradossale: famiglie messe nelle condizioni dal 1 dicembre (quindi ad anno scolastico iniziato da tre mesi) di non avere più il servizio che in varie forme era stato loro assicurato.

Cosa fare?
Mettere in campo tutte le forze della società civile di Gaiarine e degli altri comuni interessati per opporsi con ogni mezzo lecito a questa situazione al fine di raggiungere dopo aver verificato da parte di una delegazione dei genitori le condizioni economiche del bando precedente, la pubblicazione di un nuovo bando che abbia condizioni economiche diverse ed accettabili dalla “Cooperativa insieme si può” e che sia aperto a tutti gli altri soggetti in grado di svolgere queste servizio.

La giunta comunale ha già fatto dei passi per inserire nel 2012 il Centro Infanzia all’interno dell’Istituto Comprensivo?

Per degli Amministratori che abbiano veramente a cuore, non solo a parole, i problemi di questi genitori è cosa di poco conto ritornare sui propri passi, anche perché la competenza di tali scelte spetterebbe al Consiglio Comunale e non alla giunta, come ricordato dal Consigliere Rosada nel suo commento sul Centro Infanzia.

Il gruppo Fora x Fora è a disposizione per supportare qualsiasi azione democratica che abbia per obbiettivo la continuazione del servizio del Centro Infanzia di Villa Elena.

09 novembre 2011

Verbale 33% - Cronaca 100%

A proposito del Consiglio Comunale del 29 settembre 2011, questo il confronto tra verbale e cronaca

Verbale del segretario comunale al 33%

(qui il verbale)
…
Il consigliere Poles Marco dichiara di astenersi dalla votazione del presente ordine del giorno in quanto ritiene che per togliere il grado di protezione sia necessario una variante urbanistica e non un semplice piano attuativo, pur condividendo l'esigenza dell'associazione ed i pareri espressi dallasovrintendenza;
A questo punto si passa alla votazione del provvedimento ed il sindaco constatato che i due membri della minoranza pur presenti sui banchi non votano, prende atto della mancanza del numero legale e sospende la trattazione del presente punto per passare al successivo;
Esaurito l’ordine del giorno successivo si riprende il presente ordine del giorno dando atto che nel frattempo è sopraggiunto il consigliere Busetto Angelo;

A questo punto il sindaco mette in votazione il provvedimento;

Con voti nove favorevoli su nove presenti e votanti

DELIBERA

…


Cronaca di cittadini al 100%

(qui la cronaca)
…
Si arriva quindi al voto conclusivo sul piano. Il consigliere Poles contesta la procedura scorretta ma non la finalità dell’opera riconoscendo come legittime le aspirazioni dell’ARCuF.Al momento della votazione la minoranza dichiara di non partecipare al voto, dopodiché si vota, il Segretario conta le mani alzate e .. colpo di scena!

Si sente distintamente il Segretario contare a voce alta «..quattro cinque sei sette otto.. due non partecipano.. otto!»

E conferma «Otto.. Non abbiamo il numero legale..»

Sguardi sorpresi e allibiti nella maggioranza, «Ah, non importa» sentenzia il MegaloSindaco «posticipiamo il voto in chiusura del Consiglio, l’Assessore Busetto sta per arrivare».

La scorretta e irregolare mossa non sfugge al pubblico che fa notare ad alta voce come in realtà la votazione sia stata già eseguita e invalidata dall’insufficienza dei presenti.

…


ora: dati i fatti, visti gli interventi, ascoltate le dichiarazioni
nel consiglio comunale del 29 settembre 2011;
considerate le percentuali dei due trascrittori; valutate le inconciliabili differenze;
determinare:
1° la corrispondenza al vero dei due testi
2° l'attendibilità dei due testi
ipotizzando come la percentuale possa rispecchiare il rapporto tra verità e finzione
ovvero
dice la verità, solo la verità, tutta la verità
chi è cittadino al 100% o chi è segretario al 33%?

05 novembre 2011

Centro Infanzia di Villa Elena e dintorni.

Come promesso all’anonimo che chiedeva informazioni sul Centro Infanzia di Villa Elena diamo conto di quanto siamo riusciti a sapere e a ricostruire attraverso gli atti del Comune, ricostruzione forse non esaustiva ma che potrà essere arricchita da successivi post e/o commenti di persone a cui sta a cuore il servizio che questa struttura comunale ha erogato in questi anni, ci riferiamo in particolare ai genitori del nostro comune.
La convenzione con la cooperativa “Insieme si può” gestore del Centro Infanzia, scadeva il 31 Luglio 2011.
Il 12 Maggio 2011, con scadenza 23 Maggio, il Comune di Gaiarine emetteva un bando ricognitivo propedeutico ad una gara informale.
L’oggetto del bando (che potete leggere qui) recita “BANDO RICOGNITIVO PER LA VERIFICA DELL’ESISTENZA DI MANIFESTAZIONI DI INTERESSE PER L’AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEL CENTRO INFANZIA COMUNALE VILLA ELENA PER IL PERIODO 01.09.2011 – 31.08.2017”
I requisiti richiesti (aver già gestito nell’ultimo triennio (2008, 2009 e 2010) almeno tre Centri d’infanzia e avere un fatturato complessivo realizzato negli ultimi tre esercizi finanziari (2008, 2009 e 2010) presso uno o più Comuni o presso strutture private, relativo allo svolgimento di servizi identici a quello in oggetto, non inferiore dell’importo di €. 600.000,00 al netto di IVA) sono tali da far pensare (forse a torto) che l’unica in grado di soddisfarli fosse proprio la "Cooperativa Insieme si può”
Non ci è dato di sapere, in modo ufficiale, quanti e quali soggetti abbiano manifestato il loro interesse (i consiglieri comunali, se vorranno, potranno richiedere gli atti relativi e chiarirci questo punto) ma sicuramente almeno un soggetto ha espresso il proprio interesse per la gestione del Centro infanzia.
Questo lo deduciamo dal fatto che vi sono state due determinazioni del responsabile Amministrativo del Comune: una in data il 19 Luglio 2011 “Determinazione a contrarre per l'affidamento della gestione del Centro Infanzia Villa Elena di Albina per il periodo 1.09.2011-31.08.2017” e l’altra il 28 Agosto 2011 “Gestione del Centro Infanzia comunale Villa Elena per il periodo 1.09.2011-31.08.2017. Nomina Commissione Giudicatrice per la selezione della migliore offerta .affidamento della gestione del Centro Infanzia Villa Elena di Albina per il periodo 1.09.2011-31.08.2017.”
Se non vi fosse stata nessuna manifestazione di interesse queste due determinazioni non avrebbero avuto senso.
Per gli avvenimenti successivi, noi siamo quasi certi che la sola “Cooperativa Insieme si può" abbia risposto al bando e che con questa sia iniziata la gara informale prevista, che tradotto vuol dire che è iniziata una trattativa tra la Cooperativa e il Sindaco.
Trattativa che non è andata in porto, tanto che in data 29 Agosto sempre lo stesso responsabile emetteva un’altra determinazione dall'oggetto “Centro Infanzia Villa Elena di Albina. Proroga servizio alla Cooperativa Insieme si puo' di Treviso”, proroga che stando alle parole pronunciate dal sindaco nell’ultimo Consiglio Comunale è stata fissata al 30 Novembre 2011.
Si mormora che la trattativa sia fallita soprattutto a causa della richiesta fatta dal Comune (leggi sindaco) di un affitto per Villa Elena di 500 euro al mese.
Ora il Piazzaiolo, che non è un errore ortografico ma che è colui che fa piazze a gogo e che poi, sembra, non abbia 6.000 euro all’anno per sostenere un servizio così importante, rimane con il “cerino acceso in mano”: ha fatto un bando ad hoc per l’attuale gestore, (probabilmente tagliando fuori altri possibili soggetti interessati) e questi lo manda a quel paese.
Cosa ne sarà di Villa Elena? Come farà a giustificarsi? Cosa dirà ai cittadini?
Si sa che il Piazzaiolo è anche un giocatore di carte ed ecco che dalla manica spunta l’asso per potersi salvare.
Il 14 settembre 2011 inoltra formale richiesta di istituzione per l’anno scolastico 2012/2013 di sezioni di scuola materna e primavera alla Provincia di Treviso ed alla Regione del Veneto, nuove sezioni di scuola materna e primavera, da piazzare a Villa Elena e far gestire direttamente dall’Istituto Comprensivo di Gaiarine, che vengono approvate dalla Commissione di distretto formativo il 5 ottobre e successivamente dalla Giunta di Gaiarine il 18 ottobre (potete leggere qui la delibera)
Si parla di sezioni di scuola materna e primavera per cento bambini, ma oggi tra materna e nido ve ne sono meno di 50 di cui una dozzina di Albina, dove troverà gli altri?
Dove troverà gli altri quando gli orari non saranno più flessibili e quindi verrà meno proprio una delle caratteristiche distintive del servizio attuale?
Non vorremmo essere “ profeti in patria”, ma con tutta probabilità l’asilo di Albina sarà destinato a chiudere, perché i genitori, visto il venir meno di un certo tipo di servizio, porteranno i loro bimbi da qualche altra parte e questo potrebbe accadere già dall'anno scolastico 2012/2013 e quindi potrebbero non esserci iscrizioni sufficienti per mantenerlo in vita, ma il Piazzaiolo potrà sempre tentare di affermare che ha fatto di tutto per continuare il servizio, dimenticandosi, però, di dire pubblicamente e in modo trasparente perché la trattativa con la “Cooperativa insieme si può” sia fallita.
Al di là dell’anno scolastico 2012/2013 (chi vivrà, vedrà) resta una cosa importante da chiarire: cosa accadrà dopo il 30 novembre 2011, scadenza della proroga al gestore attuale?
Con tutta probabilità il servizio continuerà per tutto l’anno scolastico, trovando qualche artifizio al di fuori della convenzione con il Comune, poiché sarebbe gravissimo che i genitori e i bambini si trovassero nella condizione di dover cambiare asilo a dicembre, cosa che sconvolgerebbe la loro vita.
Ma a quali condizioni economiche questo avverrà? Ci sarà un rincaro della retta?
Molto probabilmente si e a carico dei genitori, tanto in tempo di crisi ....


20 agosto 2011

Così funziona l’amministrazione di gaiarine (2).

L’avevamo già scritto nel post precedente che il bilancio previsione approvato dal Comune di Gaiarine il 12/07/2011 era palesemente falso e privo di pareggio finanziario ma ora è tutto ulteriormente più chiaro e sono ancor più chiare le manovre della amministrazione per confondere e fuorviare sia i consiglieri comunali che i cittadini….
per il raddoppio della palestra di Calderano non solo è stato indicato a bilancio un contributo che non c’era, ma le somme previste per la costruzione della palestra sono false.
È stata finalmente pubblicata all’albo pretorio agli inizi di Agosto, con tre mesi di ritardo, la delibera N. 7 del Consiglio Comunale del 3 Maggio 2011 di approvazione del progetto preliminare della nuova palestra, delibera che potete leggere qui e che stabilisce in modo inequivocabile:
che l’opera costa 1.050.000 euro e non 935.000 euro come indicato in bilancio
che avevano ragione i consiglieri di minoranza (Leggi la nostra cronaca del Consiglio Comunale del 12/07/2011)
che la delibera è stata pubblicata tre mesi dopo (normalmente ci vogliono quindici giorni) e per di più ad Agosto e naturalmente dopo l’approvazione del bilancio avvenuta il 12 luglio, non per renderla “pubblica” ma proprio per “nasconderla” e tentare di nascondere le bugie di questa amministrazione.

21 luglio 2011

Così funziona l’amministrazione di gaiarine.

1) il comune di Gaiaine , si presume nel 2009, richiede alla Regione Veneto un contributo per la costruzione della seconda palestra di Calderano;
2) la Regione Veneto il 3/11/2009 concede un contributo di Euro 387.298,00 al Comune;
3) il Comune, però, è tenuto a presentare entro 18 mesi, dalla comunicazione di ammissione a contributo (quindi entro il 26/05/2011), a pena di decadenza, la seguente documentazione:
. provvedimento di approvazione del progetto esecutivo e di assunzione della spesa
eccedente il contributo regionale concedibile, con indicazione del quadro economico di spesa;
. parere favorevole del CONI.
4) con lettera Raccomandata in data 18.04.2011 prot. n. 187792, la Regione Veneto invia
formale preavviso di scadenza dei termini di presentazione della documentazione;
5) Qualche giorno fa, visto che il comune di Gaiarine non aveva presentato nessuna
documentazione, la regione delibera (vedi qui la delibera e il relativo allegato A), la
soppressione del contributo.
Evviva, evviva.
Venendo meno il contributo della regione, con tutta probabilità, salvo trucchi da ragioniere dell’ultima ora, questa opera assurda, che è il raddoppio della palestra di Calderano, non si farà più e così tutta la Comunità di gaiarine potrà trarre un sospiro di sollievo, patiranno invece un po’ di rabbia quei due o tre (più probabile uno o due) appartenenti (così si mormora) all’ex partito Alleanza Nazionale che sono gli “inventori” (meglio perderli che trovarli) del raddoppio della palestra.
La speranza, ma forse questa amministrazione troverà un altro modo assurdo di spenderli, è che i soldi stanziati per la palestra possano servire per qualcosa di veramente utile per tutta la comunità.
Fin qui tutto bene; l’inefficienza di questa amministrazione ha prodotto qualcosa di positivo per il comune.
ma….
dal 27 Maggio l’amministrazione di Gaiarine sapeva di aver perso il contributo, sapendo per certo di non aver presentato la documentazione richiesta dalla Regione, ma nonostante ciò il 12 Luglio, (vedi allegato A : SCHEMA PROGRAMMA OPERE PUBBLICHE 2011/2012/2013 ed ELENCO ANNUALE 2011), approva un bilancio manifestamente falso, si fa credere ai consiglieri e alla cittadinanza che il raddoppio della palestra sarà finanziato anche con 387.298,00 euro di contributo regionale.
La nostra cronaca del consiglio comunale del 12 Luglio aveva dato conto di come i consiglieri di minoranza avessero evidenziato che il bilancio 2011 presentato non fosse che una brutta copia di quello dell’anno prima, pieno di errori, inesattezze, mancanze e qualche trucco contabile, e come invece per il MegaloSindaco, per i silenti Consiglieri di maggioranza e per il nuovo Segretario tutto fosse a posto.
Ora di fronte a questo bilancio non veritiero, a questo palese inganno, si tenterà di fare qualche altra famosa “scalata” sugli specchi, o si tenterà di organizzare qualche altro “agratis”, ma la gravità di quanto è accaduto non può essere cancellata impunemente, i cittadini hanno il diritto di avere una Amministrazione Comunale trasparente ed irreprensibile sotto tutti i profili.

28 giugno 2011

AAA. Cercasi disperatamente Comune serio

Il Consiglio Comunale in programma oggi è stato rinviato al 12 Luglio.

Quest’anno la legge prevede che il Bilancio di previsione debba essere approvato entro il 30 Giugno.

I “nostri grandi amministratori” hanno convocato il Consiglio per il 28 di giugno, dimenticandosi però che i documenti che accompagnano il Bilancio devono essere a disposizione dei Consiglieri Comunali, come da Regolamento, dieci giorni prima.

Di fronte alle giuste rimostranze dei Consiglieri Rosada e Scandolo, concretizzatesi con un lettera inviata al Sindaco e al prefetto, lo chef del ristorante via Roma ha dovuto rinviare il Consiglio Comunale.

Due considerazioni:

1) Abbiamo una organizzazione comunale allo sfascio: funzionari che non conoscono i regolamenti e che sbagliano delibere, e degli amministratori che pensano che le leggi, le regole e il rispetto dei ruoli istituzionali, in questo caso dei Consiglieri Comunali, siano degli optional

2) Il bilancio di previsione è il documento contabile che contiene le previsioni di Entrata e di Spesa relative all'anno di riferimento, è quindi lo strumento imprescindibile di programmazione delle attività dell'Ente dell’intero anno.
Attraverso il bilancio vengono gestite le Spese e le Entrate delle diverse attività del Comune e nessuna spesa può essere effettuata se non sia stata in precedenza inserita in bilancio.
Quando non sia stato deliberato il bilancio di previsione, è consentita esclusivamente una gestione provvisoria, nei limiti dei corrispondenti stanziamenti di spesa dell'ultimo bilancio approvato ove esistenti; in poche parole si possono fare le sole operazioni necessarie per evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all'ente.
Quindi approvando il Bilancio di previsione a fine giugno, ora a metà luglio, sempre che sia legittimo (il dubbio viene dato che l’approvazione avverrà aldilà della data imposta dalla legge) è come se gestissimo un’azienda che comincia a produrre a luglio, anziché a gennaio.

proprio “grandi i nostri amministratori” o no?

01 settembre 2010

Adsl a Gaiarine: non se ne può davvero più....

Riceviamo e pubblichiamo.

Gentile comitato foraxfora,
Apprezzo molto il vs blog e la dovuta attività di denun
cia che state facendo quando il fine ultimo è migliorare la vivibilità del nostro comune.
Vivo prevalentemente all'estero e questo blog mi serve molto anche per tenere in piedi i ponti con il mio amato comune natio e rimanere informato sulle ultime news!

E in realtà è proprio di questo che voglio parlarvi.
Capite che vivendo all'estero una delle cose basilari per mantenermi in contatto con i miei familiari è avere la connessione internet ad alta velocità per poter parlare con loro a basso costo tramite Skype.
E qui sorgono i problemi dato che Gaiarine ahimè (seppure nel
2010!) appartiene a quel fortunato gruppo di comuni non ancora coperti da rete adsl.
A complicare le cose sembrerebbe che per motivi di costo nemmeno in futuro la Telecom abbia intenzione di ampliare la sua rete e inglobare
il ns comune.

So per sentito dire che l'amministrazione ha ovviato a questo problema permettendo a delle compagnie di telecomunicazioni della zona di
installare dei ripetitori
e che il servizio ora è in mano a queste aziende
private quali ASCO, POPWifi..che utilizzano tali ripetitori piazzati qui e là!
Ebbene è proprio ad una di queste aziende che mi sono affidato per ovviare al
mio problema e qui nasce la mia Odissea..

Alcune di
loro sono state oneste e mi hanno detto subito che la mia casa era schermata (che c'erano delle barriere architettoniche fra me e i ripetitori), altre invece si sono offerte di vendermi il loro servizio perchè vi erano le condizioni sufficienti per l'installazione e una buona ricezione.

Così ho fatto spendendo non pochi soldi: predisposizione all'installazione, installazione piatto, pagamento tecnico esterno, pagamento canone mensile (molto caro)... tutto pur di avere internet.
Il risultato?
Internet è andato a tratti principalmente per scarsità di
segnale. A distanza di qualche mese invece proprio niente.Insomma per farla breve un flop!

Ora
mi ritrovo senza internet, con la società in questione che ha scaricato il barile sul primo tecnico installatore che nel frattempo si è volatilizzato.. e con un contratto da onorare fino a fine anno con penali incluse nel caso cessassi il pagamento.. Vi sembra giusto?
Soprattutto, vi sembra giusto che nel 2010 un comune come il ns sia senza internet e che dobbiamo rivolgerci a queste compagnie che ci offrono uno pseudo-servizio?
Vi scrivo dunque per conoscere se avete già affrontato l'argomento nel vs blog, se sapete darmi delle dritte su come affrontare il problema, se sapete qual'è lo stato attuale delle cose e se sono previsti dei cambiamenti in futuro per ovviare al
problema.
Penso che molti Gaiarinesi siano stati o siano tuttora alle prese con un problema così importante.. non penso quindi di essere l'unica sfortunata vittima di un tale disservizio!
Anzi so di sicuro che quello che sta succedendo a me è successo a molti altri miei concittadini!

Dunque volevo denunciarvi questa poca professionalità da parte di alcune compagnie della zona e presentare un'eventuale rimostranza nei confronti della Telecom o di chi dovrebbe farsi carico nel comune di risolvere tale problema basilare.

Forse magari è il caso di rispolverare questa vecchia questione e dargli maggiore risonanza, non trovate?

Vorrei conoscere l'opinione dei miei concittadini e come loro hanno risolto tale problema.
Avete postato qualcosa in passato?

E' vero che prossimamente verrà installato un nuovo ripetitore sopra la cantina di Calderano?

Grazie mille, rimanete solo voi ad ascoltarmi! non deludetemi! Se volete postare questa mail no problem! Gradirei ad ogni modo non essere citato (nome e cognome) perchè sto valutando la possibilità di aprire contenzioso con questa azienda che sta mancando nei miei confronti.. ok?

Grazie mille!