09 luglio 2009

La mamma degli imbecilli è sempre incinta (e radioattiva!)

NUCLEARE: URSO, DDL SCAJOLA AIUTERÀ A RIDURRE COSTI ENERGIA
"Oggi è un giorno storico, il Senato sta approvando il ddl sullo Sviluppo, del ministro Scajola, che prevede, tra l'altro, lo sviluppo del nucleare civile". Lo ha detto il viceministro allo Sviluppo economico, Adolfo Urso, parlando a margine della tavola rotonda "L'energia di domani: opportunità e sfide per il futuro", in programma a Marcianise, in provincia di Caserta. "Finalmente - ha proseguito - abbiamo una agenda chiara, all'avanguardia. Era necessario semplificare le procedure, renderle chiare. Solo così si rende più competitivo il sistema Paese". Parlando ancora dell'approvazione del ddl, Urso ha sottolineato che "ci consentirà di ridurre i costi dell'energia e abbassare le emissioni di anidride carbonica". (AGI)

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Mentre tutti i Paesi industrializzati vanno verso l'innovazione e le fonti rinnovabili, per Berlusconi e Scajola i problemi energetici dell'Italia si risolvono ricominciando a produrre energia nucleare tra 20 anni. Pura propaganda, aggravata dal fatto che i siti nucleari verranno scelti liberamente dalle imprese che li realizzeranno, alla faccia del federalismo (Lega dove sei?) potranno essere localizzati anche contro la volontà delle Regioni, e saranno di fatto militarizzati. Il costo della realizzazione di 4 centrali da 6400 megawatt sarà di 20/25 miliardi, mentre il contributo di questi impianti ai consumi di energia del paese sarà inferiore al 5%.
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Samso è l'isola a emissioni zero
Gli abitanti usano turbine, pannelli solari e combustibili naturali
KOLBY KAS (DANIMARCA) - Le dieci turbine a vento, piloni d'acciaio conficcati nel Mare del Nord ed emergenti per 77 metri, hanno cambiato il destino di un'isola. ... Quelle 10 turbine "off shore", moderna diga al carburante fossile, hanno fatto sì che l'isola di Samso sia diventata il primo e per ora unico insediamento umano ad aver abbattuto totalmente le emissioni di anidride carbonica. ... I "samsingers", si chiamano così gli abitanti, coloro che cantano Samso, spiegano come le turbine siano state piantate anche in terraferma. Sono 11 e sono proprietà di residenti che ne possiedono le chiavi. ... Ventun turbine, 570 mila euro l'una il costo di quelle a terra, 2,2 milioni le "off shore". Un investimento da 28 milioni di euro che è stato aiutato dal governo danese con abbattimenti fiscali e affrontato dal Comune e dai samsingers. Chi non aveva il capitale, in media 15 mila euro, o non credeva nel progetto, 1 su 4, oggi continua ad alimentare casa con la nafta. E nessuno lo discrimina. Gli altri proteggono le loro turbine e riprogettano le abitazioni. Hanno addobbato i tetti con il muschio per mantenere il calore, ci hanno inserito pannelli solari grandi come lucernai per l'acqua del boiler. A Samso, dove il sole si vede da maggio a fine agosto, per riscaldarsi usano paglia e trucioli di legno, le biomasse. ... Alla fine dei '90 qui importavano energia prodotta con il carbone. Nel 2001 avevano dimezzato le emissioni inquinanti, nel 2003 raggiunto l'autosufficienza energetica (pulita) e dal 2005 Samso restituisce alla Danimarca elettricità prodotta dal vento e dal sole. Quindi, i samsingers fanno profitti. ... "Nel 1997 abbiamo vinto una gara e il governo ci ha chiesto di diventare un laboratorio di sostenibilità. Abbiamo dimostrato che in 10 anni si possono cambiare abitudini energetiche e stile di vita". ...
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Consiglio Comunale del 23 giugno 2009 : l'insediamento!

L'apertura del consiglio comunale ha visto la contestazione degli eletti per motivi di di incompatibilità e/o ineleggibilità alla quale il segretario comunale ha risposto equiparando il consiglio comunale ad una cerimonia sponsale e i partecipanti a celebranti del matrimonio, nell’esercizio di pubbliche funzioni davanti ad un pubblico, che in buona fede pensa che tutti siano nel posto giusto al momento giusto, legittimando così l’atto pubblico come perfettamente valido, relegando a livello individuale le eventuali responsabilità personali di chi conoscendo le scorrettezze le nasconde ma salvando come legittimo l'atto pubblico proprio perché prevale il concetto di funzionario di fatto nell’esercizio delle pubbliche funzioni... insomma, va ben così!

Poi dopo il rituale giuramento del sindaco Sonego, lui stesso ha illustrato le linee e le azioni e i progetti da realizzare nel corso del mandato, ricordando come siano stati ampiamente descritti nel programma elettorale presentato a tutti i cittadini durante le assemblee pubbliche e da loro votato approvandolo così nella sua totalità.. ha inoltre sottolineato decisamente come non siano possibili mediazioni con il programma della lista sconfitta, ricordando il principio alla base della riforma degli enti locali secondo il quale chi vince governa e attua il programma premiato dai cittadini; aggiungendo come sia superflua e ridotta a puro stile ogni discussione in merito in quanto uno e uno solo è il programma approvato dai cittadini e tale sarà realizzato senza interferenza alcuna se non l’opposizione costruttiva e non sterile e vuota persa in denunce di gran conoscenza accademica ma poco concrete mentre i cittadini hanno bisogno di fatti e hanno premiato chi ha operato sui fatti e portato risultati..

La replica di Antoniolli ha fatto notare sommessamente che per quanto sconfitto il 41% dei cittadini ha votato un altro programma..


Nella controreplica il Sindaco Sonego ha confermato la bontà e la legittimità popolare del programma proposto dalla lista Continua il Rinnovamento per Gaiarine aggiungendo come nel momento in cui dall'opposizione verranno proposte costruttive ci sarà la possibilità di mediare e modificare un programma elettorale a medio/lungo termine sui 5 anni di governo..

Infine l'intervento della Rosada ha ripercorso con amarezza i 5 anni della precedente amministrazione ricordando puntigliosamente le numerose occasioni di scontro e contestazione, anticipando con preoccupata rassegnazione una sorta di resa politica.



Intanto, ad esempio, a Ponte di Piave
http://www.pontedipiave.com/index.php?area=4&menu=98&page=439&lingua=4&idnotizia=380

o a Pordenone
http://www.pnbox.tv/
sezione istituzioni e sottosezione consigli comunali

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08 luglio 2009

Il Consiglio Comunale dei Ragazzi

Sempre di più assistiamo ad un generale disinteressamento dei giovani alla vita politica sia a livello locale che nazionale. Questo aspetto è confermato dalla scarsa partecipazione registrata alle recenti elezioni amministrative nel nostro Comune. È necessario chiedersi il perché, considerando che le scelte politiche dei nostri amministratori si ripercuotono in gran parte delle nostre azioni quotidiane.
Noi giovani forse ci sentiamo distanti dal mondo della politica o forse non abbiamo voglia di impegnarci concretamente per il bene comune. Il benessere in cui viviamo ha fatto sì che abbiamo a disposizione tutto quello che ci serve, e per di più a portata di mano. Dobbiamo stare attenti invece che, se in apparenza tutto è “disponibile”, ci sono aspetti che spesso vengono meno (e noi gaiarinesi ne sappiamo qualcosa) come la possibilità di essere interpellati per questioni di nostro interesse.

Gli istituti di democrazia diretta in Italia ci sono. Quelli normati sono due e cioè il referendum e l’
iniziativa popolare, ma l’influenza di tali strumenti è piuttosto marginale. Nuove forme di democrazia diretta stanno emergendo come il Bilancio partecipativo e l’e-democracy che sfrutta le moderne tecnologie informatiche (a tal proposito è interessante il progetto della Regione Veneto chiamato “Veneto e-democracy”).

Un’altra possibilità, che negli ultimi anni si sta diffondendo, è l’istituzione dei Consigli Comunali dei Ragazzi. La L. 28 agosto 1997 n. 285 “Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza” ha posto le basi per l’istituzione di questo nuovo organismo, quale importante esperienza educativa per coinvolgere i bambini e i ragazzi al funzionamento dell’attività amministrativa del Comune, per sensibilizzarli sui temi della politica cittadina. Il Consiglio Comunale dei Ragazzi favorisce il loro sviluppo come giovani cittadini protagonisti consapevoli e attenti custodi della salvaguardia dei tesori locali. La loro attività si traduce in proposte e pareri da sottoporre al Consiglio Comunale (dei Senior) il quale dovrà poi formulare risposte scritte e soluzioni sui problemi posti all’attenzione.
Ne possono far parte i bambini delle classi IV e V della Scuola Primaria e i ragazzi delle classi I, II e III della Scuola Secondaria di Primo Grado. L’elettorato passivo è costituito da tutti i ragazzi della stessa fascia d’età residenti nel Comune. Il funzionamento è simile a quello dei Senior, con l’elezione dei Sindaco e la nomina di consiglieri e assessori che formeranno la Giunta.
È auspicabile che anche a Gaiarine si possa realizzare tale progetto, con la collaborazione dell’Istituto Comprensivo, per la formazione di futuri “cittadini attivi”.
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Stampa, salute, affari... L'influenza suina aumenta il PIL???

Aviaria - E' stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature uno studio che dimostra la pratica impossibilita' di una pandemia da aviaria. Il virus si annida nelle parti profonde dei polmoni il che rende estremamente improbabile una contaminazione aerea da persona a persona. Per mesi ci e' stato raccontato esattamente il contrario. Ci e' stato detto che era solo una questione di tempo e che bisognava prepararsi al peggio. Grandi accordi, quindi, con le case farmaceutiche per la predisposizione di vaccini, acquisti di farmaci antivirali, premurosi consigli per vaccinarsi contro l'influenza tradizionale che, cosi' si diceva, avrebbe dato una parziale copertura anche per l'aviaria.

Antrace - Nel 2001 le spore del carbonchio sono state fatte uscire direttamente dal laboratorio militare di Fort Detrick nel Maryland e inviate mediante posta ai rappresentati democratici.

SARS - L’hanno chiamata “Killer” anche se il tasso di mortalità, l’8,5 %, è relativamente basso rispetto ad altre forme più gravi di polmonite. L’ hanno definita “L’AIDS del nuovo secolo” anche se all’inizio hanno taciuto persino sulla sua esistenza. Poi hanno messo in quarantena centinaia di possibili e probabili contagiati negli ospedali di Hong Kong, Singapore, Indonesia, Filippine, Canada e Thailandia. Tutti improvvisamente a rischio: “La SARS non perdona” ci hanno ripetuto.

Dopo l’aviaria, l’antrace e la S.A.R.S., era solo questione di tempo.

Durante la visita ufficiale del 9 marzo scorso di Sarkozy in Messico, la multinazionale francese Sanofi-Aventis, annunciò di aver raggiunto un accordo con le autorità messicane, per un investimento di 100 milioni di euro per la costruzione di un impianto destinato alla produzione di vaccini antinfluenzali in modo da preparare il paese ad affrontare eventuali pandemie.
Anche le altre case farmaceutiche si erano date da fare, BioCryst Pharmaceutical e Novavax già avevano in produzione l’antivirale consigliato dalle autorità sanitarie, la Roche produceva il Tamiflu che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità è efficace contro la nuova influenza. Non c’è bisogno di ricordare che le suddette case farmaceutiche già fecero un sacco di affari con l’altra bufala, quella dell’aviaria, difatti milioni di dosi furono ordinate dalla sola Italia.
“Il Ministero della salute italiano rassicura tutti: l’Italia è in regola con i piani dell’U.E. e nei suoi magazzini sono attualmente stoccati 40 milioni di dosi di antivirali utili ad affrontare una eventuale pandemia di H1N1”. Per essere più precisi, nei nostri magazzini sono disponibili 10 milioni di dosi di Zanamivir (Relenza della britannica GlaxoSmithKline), 60 mila dosi di Oseltamivir (Tamiflu della svizzera Roche), e altre 30 milioni di dosi sempre di Tamiflu.

La situazione oggi sembra abbastanza normalizzata con l’OMS che giornalmente si contraddice aggiornando le sue cifre tenendo il grado di allerta a livello cinque su un massimo di sei con “solo” quattromila casi di contagio in tutto il mondo.
Festeggiano i dirigenti e gli azionisti delle due multinazionali farmaceutiche, la svizzera Roche e la britannica GlaxoSmithKline, produttrici dei farmaci antinfluenzali di cui tutti i governi del pianeta stanno facendo incetta in questi ultimi giorni: il Tamiflu (Roche) e il Relenza (Glaxo). Mentre tutti i titoli di borsa sono in calo, le quotazioni della Roche e della Glaxo stanno guadagnando su tutte le piazze mondiali. Per non parlare delle due aziende che detengono i brevetti dei due farmaci, la californiana Gilead (Tamiflu) - che ha tra i suoi principali azionisti l'ex capo del Pentagono, Donald Rumsfeld - l'australiana Biota (Relenza), i cui indici azionari sono schizzati alle stelle negli ultimi giorni.
Festeggiano anche le multinazionali farmaceutiche che hanno già preso accordi con l'Organizzazione mondiale per la sanità (Oms) per lo studio e la produzione di vaccini contro l'influenza suina: la francese Sanofi Aventis e la statunitense Baxter e la svizzera Novartis.

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07 luglio 2009

Piove, governo ladro?Non solo.. L' estate senza anticiclone: triplicate le piogge torrenziali

Un latitante e un invasore: ecco in breve la spiegazione dei disastri meteorologici di queste ore. Il latitante è il famoso anticiclone delle Azzorre, che non ci fa più da scudo contro le violente perturbazioni occidentali. Il vero e proprio invasore di campo è l' anticiclone libico, che risale spesso fino alle nostre latitudini per soffocarci col suo abbraccio infuocato. E l' estate si profila tutta sotto il segno di queste anomalie, che promettono un alternarsi di ondate di calore e di rovesci improvvisi. «Si tratta di una vera rivoluzione del quadro climatico del Mediterraneo, di cui la nostra Penisola fa sempre più spesso le spese - dice il professor Giampiero Maracchi, climatologo dell' università di Firenze e direttore dell' Istituto di biometeorologia del Cnr - Con un crescendo che si manifesta ormai da una decina di anni, assistiamo alla ripetuta sostituzione del famoso anticiclone Atlantico con quello della Libia». Prima, spiega l' esperto, la tarda primavera e l' estate mediterranea erano caratterizzate, in prevalenza, da bel tempo stabile, garantito dal vasto anticiclone Atlantico che piazzava il suo campo di alte pressioni sopra le Isole Azzorre fino al Mediterraneo, facendo deviare dalle nostre regioni le incursioni del maltempo. «Ora, per motivi legati allo sconvolgimento nella distribuzione delle aree di alte pressioni, l' anticiclone atlantico si indebolisce, oppure si sposta molto più a settentrione, lasciandoci esposti alle perturbazioni provenienti da Ovest, cariche di umidità e di pioggia». Quando non arrivano le raffiche di pioggia e del maltempo, è un altro anticiclone ad approfittarne: «Quello libico, che solitamente staziona sul Nord Africa a circa 30 gradi di latitudine, arriva sempre più spesso fino a 45 gradi, cioè circa alla latitudine di Milano e di Venezia, pompando nel Mediterraneo aria caldissima», precisa Maracchi. Proprio l' alternanza fra queste due anomalie crea le premesse per lo scatenarsi dei disastri meteorologici così frequenti nelle ultime estati. Lo scirocco con l' anticiclone libico che la fa da padrone, carica l' aria sopra le nostre regioni di un' insolita energia. Quando poi è arriva la perturbazione occidentale, lo scontro fra aria calda e aria più fredda crea le condizioni per il manifestarsi delle piogge alluvionali che colpiscono a macchia di leopardo il nostro territorio. «Così potrebbero essere le prossime estati - avverte Maracchi -, con ondate di calore violente, non dissimili da quelle che si registrarono nel 2003, alternate da periodi di instabilità o da precipitazioni intense». Questo tipo di anomalie, precisa l' esperto, ci sono state anche in passato, ma le statistiche indicano che ora sono triplicate di numero: il cambiamento è inequivocabile. Anche il regime delle piogge sta cambiando. In questo caso l' anomalia sta non tanto nelle variare delle precipitazioni totali, ma nella quantità di pioggia che cade in un singolo rovescio. «Assistiamo, in diverse località, a precipitazioni che concentrano, in un singolo evento, da 50 a 100 millimetri di pioggia, cioè tanta quanta ne può cadere in un intero mese». Precipitazioni che l' esperto non esita a definire ormai simili a quelle che caratterizzano il monsone indiano o quello africano. Alluvioni, esondazioni e frane diventano fenomeni altamente probabili. Sulle cause più profonde di questi fenomeni Maracchi non ha dubbi: «Sono la conseguenza del riscaldamento globale».
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02 luglio 2009

Non metteteci addosso etichette!

Oggi la Tribuna di Treviso ha pubblicato questo articolo sul nostro incontro con il sindaco Sonego di martedì scorso.

Gli ecologisti vanno dal sindaco 
l'associazione «Fora par fora» chiede più partecipazione

GAIARINE. Una delegazione del gruppo «Fora par fora» con in testa Fiorenzo Fantuz ha incontrato martedì il sindaco Loris Sonego. L'associazione di ispirazione ambientalista sorta negli scorsi mesi e formata da un gruppo di gaiarinesi che mira alla partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa, ha portato al sindaco una serie di richieste, prima tra tutte la possibilità di organizzare periodicamente degli incontri con l'amministrazione comunale nelle varie frazioni per conoscere l'andamento della politica ed eventuali istanze dei residenti. E' stata richiesta anche la possibilità di registrare i consigli comunali e assegnare degli spazi ai cittadini nel periodico comunale «Gaiarine notizie». Inoltre il gruppo, che ha fatto le sue fortune con un blog su internet che ha avuto già 10 mila visitatori, ha sollecitato il primo cittadino a migliorare il sito internet del Comune.
(di. b.) (La Tribuna di Treviso, 2 luglio 2009)

Vorremmo chiarire un paio di punti, al fine di evitare un'etichettatura giornalisticamente comoda ma completamente sbagliata.


Il primo
vogliamo che sia chiaro che foraxfora NON è un gruppo ecologista. Su 20 persone che partecipano regolarmente alle attività, solo 5 possono definirsi ecologisti (per il loro impegno passato e/o presente). é evidente quindi che ci troviamo di fronte a un nuovo soggetto politico che nei prossimi mesi manifesterà pienamente le proprie caratteristiche.

Il secondo
foraxfora NON è un’associazione (men che meno ambientalista), ma un gruppo informale di cittadinanza attiva (come abbiamo più volte affermato), che intende avere un ruolo attivo nella vita politica comunale, coinvolgendo direttamente il maggior numero di cittadine e cittadini.

Per questi motivi chiediamo maggiore attenzione ai giornalisti.
Non intendiamo lasciarci appiccicare addosso l’etichetta di ambientalisti, che consideriamo limitante e soprattutto non veritiera.
Non siamo un gruppo one issue, cioè con un solo obiettivo politico.
Al contrario intendiamo occuparci alla stesso modo di economia, politica, cultura, società e ambiente.

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30 giugno 2009

foraxfora incontra il sindaco!

Oggi Maru, Roberto e io abbiamo incontrato il Sindaco Sonego (durante l'orario di ricevimento) a nome del gruppo. Gli abbiamo consegnato questa lettera:


Gentile Signor Sindaco il gruppo di cittadinanza attiva foraxfora, che Lei già conosce, ha quale principale scopo di aumentare, in tutti i modi possibili, la partecipazione democratica e diretta delle cittadine e dei cittadini alla vita politica del nostro comune.
In questo senso riteniamo indispensabile avviare un dialogo produttivo tra la cittadinanza e gli eletti alla guida dell’Amministrazione comunale, nel rispetto dei ruoli assegnati dalle regole che animano le nostre istituzioni democratiche. Intendiamo pertanto dare vita a un confronto appunto diretto e maggiormente trasparente, iniziando una nuova buona abitudine di incontri regolari con Lei e con gli altri amministratori. Nelle nostre intenzioni si tratta di un nuovo stile di interlocuzione, fondato sul dialogo e l’apertura verso l’altro. E nutriamo la speranza che Lei saprà accogliere positivamente questa nuova forma di relazione politica.
In questo primo incontro vorremmo attirare la sua attenzione nei confronti di tutti i cittadini che si dicono poco informati di quello che succede nel nostro Comune e in modo particolare dentro il Municipio (inteso nel senso più ampio di organizzazione fatta di strutture, servizi e persone). Riteniamo inoltre che a questi cittadini debba essere data la possibilità di esprimersi e di essere ascoltati direttamente da voi che li rappresentate.
Per iniziare in modo proficuo la discussione desideriamo fare alcune proposte che, a nostro parere, possono aiutare a rendere, in breve tempo, più partecipata la vita politica gaiarinese. Eccole:
  • consentire la registrazione dei Consigli comunali (o prevederla come normale pratica propria dell’Amministrazione);
  • prevedere regolari appuntamenti di confronto diretto, in Municipio o nelle frazioni, tra Amministratori e cittadini, nel corso della quale i primi rispondono alle domande dei secondi, con le modalità che l’Amministrazione vorrà definire (c.d. question time);
  • “aprire” Gaiarine notizie alla libera partecipazione dei cittadini (organizzati o meno) con lettere e articoli;
  • rivitalizzare il sito Internet istituzionale del Comune, facendolo diventare il principale strumento di informazione e servizio ai cittadini, aumentandone il grado di interattività.
Nel ringraziarla per l’attenzione dataci e nel rinnovarle gli auguri di buon lavoro, le inviamo i più cordiali saluti.

L'incontro è durato poco meno di un'ora e davvero le cose dette, in un
clima cordiale, sono state molte, forse troppe per essere riassunte in un unico post. Così vi invitiamo a partecipare all'incontro di domani sera per avere un resoconto esauriente della discussione (a ogni modo dopo la riunione ne daremo conto con i post dei prossimi giorni).

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