21 marzo 2010

Semo a.. post! (14)

Castigat ridendo mores
che non significa il castigo per chi ride è la morte come vorrebbero i tristi che si prendono troppo sul serio, ma correggere i (mal)costumi deridendoli !





20 marzo 2010

Quién sabe? Che tradotto...

... significa: chi lo sa? Chi lo sa che cosa sta facendo il nostro Sindaco (e con lui tutti gli amministratori del Comune) che, mesi or sono, aveva rassicurato la cittadinanza affermando che nella primavera di quest'anno i pesanti problemi del traffico nei nostri centri urbani sarebbero stati risolti?
Ecco, domani è il 21 marzo, comincia la primavera e, volendo essere "costruttivi", ci piacerebbe elencare i successi della nostra Amministrazione, ma o siamo particolarmente disattenti o è tutto in alto mare (o per aria, scegliete voi).
Facciamo un breve elenco delle richieste (dei cittadini) e delle rassicurazioni (degli amministratori) disattese:
- non sono stati effettuati controlli sulla qualità dell'aria;
- il lavori della circonvallazione di Gaiarine sono fermi;
- il casello di Godega (Pianzano) dell'autostrada A28 non è stato riaperto, né è stata ultimata la bretella che lo deve unire alla strada statale 13 "Pontebbana" (presupposto necessario alla riapertura del casello, secondo le sentenze della giustizia amministrativa);
- il termine di consegna dei lavori di completamento dell'autostrada A28, previsto in aprile, potrebbe un ulteriore slittamento per problemi legati al "pagamento da parte della committenza per l’avanzamento delle opere" (vedi articolo del Gazzettino di Treviso di ieri).
Quindi, se la mente non ci inganna (e vorremmo davvero sperare che così fosse), il gran attivismo del Sindaco Sonego non ha sortito effetto.
Ma vogliamo essere costruttivi e, considerando che la primavera dura tre mesi, chiediamo al nostro Sindaco (e con lui gli altri amministratori del nostro Comune) di dare prova di ragionevolezza e di trasparenza nei confronti dei suoi concittadini, nei nostri confronti. Chiediamo che l'Amministrazione Comunale di Gaiarine informi la cittadinanza, in maniera puntuale e precisa, secondo i propri doveri istituzionali, su:
- l'attuale stato di avanzamento dei lavori della circonvallazione di Gaiarine;
- l'attuale stato di avanzamento dei lavori della bretella di collegamento tra il casello autostradale di Godega (Pianzano) e la strada statale "Pontebbana";
- l'attuale stato di avanzamento dei lavori di completamento dell'Autostrada A28 Conegliano-Portogruaro (nonché sui tempi previsti di inaugurazione).
Chiediamo inoltre che siano avviati i controlli sulla qualità dell'aria sulle principali strade del Comune.

Per finire vorremmo aggiungere una piccola richiesta che riguarda lo stile amministrativo. Chiediamo che il nostro Sindaco (e con lui gli altri amministratori) smetta di fare dichiarazioni e promesse che non hanno alcun seguito reale, frutto della (loro) necessità di chiudere positivamente un incontro o una riunione pubblica. Abbiamo avuto più volte l'impressione della totale mancanza di reale interesse per le questioni discusse, nonostante le rassicurazioni e le promesse. A dichiarazioni e promesse fatte a diversi soggetti non sono seguiti i fatti. Non siamo gli unici che se ne sono accorti. La (non) gestione della questione del traffico è solo il caso più evidente. Chiediamo che venga ristabilito il rispetto tra amministrati e amministratori, attraverso il mantenimento della parola data.
Chiediamo troppo?
.

15 marzo 2010

IV GIORNATA MONDIALE DELLA LENTEZZA Rallentare quando possiamo Correre quando dobbiamo

L'Arte del Vivere con Lentezza è un'organizzazione di volontariato che si occupa di comunicazione sociale per il benessere delle persone a livello mondiale, senza dimenticare l'ambiente e il sostegno concreto a piccole realtà dei paesi meno avvantaggiati.
In un mondo sempre più votato alla velocità e alla complessità, rallentare a livello individuale è dunque il primo passo per poter vivere meglio, superare le difficoltà, vincere la paura dell'incertezza, trovare soluzioni e recuperare la fiducia nel futuro, anche in momenti di grave crisi economica come quelli che stiamo vivendo.
Il prossimo miracolo economico e sociale sarà frutto di mille piccole azioni di mille piccole persone che si moltiplicheranno all'infinito. La nostra mission è incoraggiare la fiducia nel futuro e sostenere l'impegno di ogni singola persona nella costruzione di un tessuto sociale in accordo con le diverse esigenze e latitudini.

“Voi conoscete il motto che Pierre de Coubertin ha riattivato per le Olimpiadi: citius, più veloce, altius, più alto, fortius, più forte. Questo è il messaggio che oggi ci viene dato. Io vi propongo il contrario: lentius, più lento, profundius, più profondo, suavius, più dolce. Con questo motto non si vince nessuna battaglia frontale, però si ottiene un fiato più lungo”. (Alexander Langer, + 3 luglio 1995)

I nostri primi 14 comandalenti, per trovare la velocità giusta nella vita
  1. Svegliarsi 5 minuti prima del solito per farsi la barba, truccarsi o far colazione senza fretta e con un pizzico di allegria.
  2. Se siamo in coda nel traffico o alla cassa di un supermercato, evitiamo di arrabbiarci e usiamo questo tempo per programmare mentalmente la serata o per scambiare due chiacchiere con il vicino di carrello.
  3. Se entrate in un bar per un caffè:ricordatevi di salutare il barista, gustarvi il caffè e risalutare barista e cassiera al momento dell'uscita (questa regola vale per tutti i negozi, in ufficio e anche in ascensore)
  4. Scrivere sms senza simboli o abbreviazioni, magari iniziando con caro o cara...
  5. Quando è possibile, evitiamo di fare due cose contemporaneamente come telefonare e scrivere al computer... se no si rischia di diventare scortesi, imprecisi e approssimativi.
  6. Evitiamo di iscrivere noi o i nostri figli ad una scuola o una palestra dall'altra parte della città
  7. Non riempire l'agenda della nostra giornata di appuntamenti, anche se piacevoli, impariamo a dire qualche no e ad avere dei momenti di vuoto.
  8. Non correte per forza a fare la spesa, senz'altro la vostra dispensa vi consentirà di cucinare una buona cenetta dal primo al dolce.
  9. Anche se potrebbe costare un po' di più, ogni tanto concediamoci una visitina al negozio sottocasa, risparmieremo in tempo e saremo meno stressati.
  10. Facciamo una camminata, soli o in compagnia, invece di incolonnarci in auto per raggiungere la solita trattoria fuori porta.
  11. La sera leggete i giornali e non continuate a fare zapping davanti alla tv.
  12. Evitate qualche viaggio nei week-end o durante i lunghi ponti, ma gustatevi la vostra città, qualunque essa sia.
  13. Se avete 15 giorni di ferie, dedicatene 10 alle vacanze e utilizzate i rimanenti come decompressione pre o post vacanza.
  14. Smettiamo di continuare a ripetere:"non ho tempo". Il continuare a farlo non ci farà certo sembrare più importanti.

... e i 7 comandalenti in cucina
  1. Il cibo è la tua prima medicina: insegna Ippocrate... crediamoci!
  2. La poesia del cibo inizia quando facciamo la spesa: scegliamo prodotti di stagione e di qualità. Se vogliamo risparmiare diminuiamo la quantità: che è anche un'ottima scelta per controllare colesterolo e peso.
  3. E' scientificamente provato che l'acqua non bolle prima se continuiamo a osservarla: quindi senza fretta appassioniamoci alla preparazione della nostra cenetta e apparecchiamo con cura la tavola, un fiore?
  4. Utilizziamo tutti i nostri sensi per godere dei singoli ingredienti: la vista, il tatto, l'olfatto, il gusto ... anche l'udito (i rumori della cucina fanno tanto casa e calore!).
  5. Gustiamo ogni forchettata e ogni piccolo sorso di quel vino che, anche se da incompetenti, avremo scelto con amore e cura.
  6. Evitiamo il "due in uno"! Se mangiamo non telefoniamo, se telefoniamo non mangiamo.
  7. Non precipitiamoci ... il cinema, la lavastoviglie, l'ultimo ritocco al computer, ecc. aspettano

11 marzo 2010

La scuola va a rotoli

I continui tagli ai fondi delle scuole, fanno sì che ai nostri figli venga progressivamente sottratto il diritto ad una scuola non solo di qualità, ma persino che garantisca la sicurezza.
Gli ultimi tagli hanno provocato:

- giornate di lezione perse per mancanza di personale interno a disposizione e per mancanza di fondi per nominare supplenti
- classi troppo numerose a dispetto della qualità della didattica e in violazione delle norme sulla sicurezza

- scomparsa delle compresenze con conseguente impossibilità di gestire recuperi e approfondimenti
- insegnanti di sostegno negati

- difficoltà a gestire tempo mensa e gite scolastiche

- progetti cancellati

- gessi, libri, carta, detersivi e carta igienica centellinati o mancanti

- ore di pulizia tagliate

Il neonato "Coordinamento Nazionale Comitati e Genitori della Scuola"
promuove una "campagna nazionale di sensibilizzazione e protesta, civica e apartitica, e che coinvolga i genitori in quanto tali", eleggendo a simbolo dell'iniziativa "un semplice rotolo di carta igienica".
Dopo un'analisi dello stato deficitario in cui versano i bilanci delle scuole, il Comitato chiede a "ogni coordinamento, comitato, gruppo, presidente o membro di Consiglio di Istituto/Circolo o di Comitato Genitori e singolo genitore" di organizzare una raccolta di rotoli di carta igienica "magari con un banchetto davanti alla scuola", con annessa raccolta di firme.
E poi di preparare un grande pacco coi rotoli e le firme e di spedirlo al MIUR (Ministero della Pubblica Istruzione), documentando il tutto anche con foto e filmati.
Rot
oli che saranno depositati davanti agli Uffici Scolastici Provinciali o alle Prefetture.
La manifestazione a Pordenone è organizzata per venerdì 12 marzo alle ore 13.30-14.00 davanti al Provveditorato Provinciale agli Studi di Pordenone (via Concordia Sagittaria n. 1, vicino alla Fiera Vecchia)
.
È una dimostrazione pacifica, per sottolineare che siamo arrivati a toccare il fondo.

È importante esserci sotto nessuna sigla sindacale e nessun simbolo di partito ma come cittadini che vogliono mantenere la scuola pubblica: un diritto per tutti e di tutti!
il Comitato Genitori di Pordenone

09 marzo 2010

Dopo l'assessore Sandro Sandri «vaccinaro» il DG ARPAV Andrea Drago «incenerentolo»

Dobbiamo tornare sul post pubblicato il 30/01/2010 per un utile approfondimento.

Ora: nella pura logica del profitto e del tornaconto economico si può capire che Unindustria Treviso recrimini sullo stop agli inceneritori in regione..

ma come interpretare un burocrate (che tale è il direttore generale Drago) che dà in modo gratuito dell'ignorante preconcetto ai medici del Registro Tumori del Veneto e dell'Ordine dei Medici di Venezia che, nelle raccomandazioni di uno studio pubblicato sul Quaderno della Salute 4/2010 «Dati ed analisi per la prevenzione e la tutela della salute pubblica a cura del Registro Tumori, Registro Mesoteliomi, Oridne dei Medici, Comune di Venezia e (udite! udite!) ARPAV», affermano (testuale) a conclusione della sezione 1 (introdotta dal rassicurante titolo Nel Veneto una maggiore incidenza di cancro rispetto al resto d’Italia):
"L'indagine nel suo complesso suggerisce che lo smaltimento dei rifiuti segua percorsi alternativi a quello dell'incenerimento dal momento che si rende responsabile della dispersione in atmosfera di cancerogeni che oltre a riconoscere una molteplicitS di cellule bersaglio sono in grado di agire per effetto di una bio-accumulazione. Un fenomeno difficilmente evitabile da misure di prevenzione basate sul solo contenimento delle concentrazioni di inquinante ammesse per singole fonti di emissione in atmosfera. Le politiche ambientali dovrebbero porre al centro delle proprie strategie la riduzione della produzione dei rifiuti come necessario obiettivo di prevenzione primaria." ??
Questa pubblicazione la trovate qui e val la pena leggerla poichè anche nell'ottica dell'inquinamento da traffico cittadino diventa istruttiva e preoccupante solleticando le orecchie del nostro Sindaco di Gaiarine che sta aspettando beatamente la primavera per trovarsi magicamente risolto il congestionato traffico nei centri abitati di Gaiarine e Francenigo.
Nella terza sezione Effetti dello smog - Impatto dell'inquinamento atmosferico sulla salute di genere così è riportato:
"È noto che i principali determinanti della qualità dell'aria sono: la mobilità motorizzata, i sistemi di riscaldamento, le immissioni in circolo di sostanze chimiche da insediamenti produttivi e dagli inceneritori. Su questi elementi si deve agire, se si vuole guadagnare nella qualità dell'aria. Il trasporto motorizzato, come sostenuto autorevolmente anche dalla OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità - che in questo caso val la pena citare, vista la figuraccia sull'influenza suina-), è indubbiamente una delle fonti più importanti di agenti inquinanti pericolosi (ossidi di azoto, benzene, ozono e soprattutto il particolato fine, come PM10 e PM2,5 ed ultrafine, ossia di dimensioni submicroniche) che producono situazioni di rischio per la salute umana ed in particolare per quella dei bambini."
Infine: gli organi di informazione diano sempre e sempre e sempre la giusta risonanza anche a documenti ufficiali come quello sopracitato che sbugiardano gli slogan propagandistici di politici e burocrati ammanicati, imparando a domandarsi sempre e sempre e sempre di fronte a certe dichiarazioni: "ma a chi conviene?" e la risposta conseguente e logica attribuirebbe in modo più corretto l'epiteto di "irragionevole, pregiudizievole e ignorante"
.

08 marzo 2010

E bravo il nostro sindaco

E bravo il nostro sindaco, sempre all'altezza della situazione.
Fino a qualche tempo fa snobbava gli impianti fotovoltaici, adesso dal magico suo cilindro ne escono ben due da 1 mega Watt ciascuno.
Naturalmente la strada più breve per realizzare ciò, è quella di occupare ancora del suolo agricolo e i fortunati proprietari, perché di affare si tratta, sono due, Renzo Campion e Franco Presotto. Sicuramente piazzare pannelli fotovoltaici sulle coperture di fabbricati industriali, sulle tettoie, sulla parti scoperte delle numerose aree gia compromesse del Comune, avrebbe impegnato di più il nostro sindaco e l'affare non sarebbe stato così veloce e sicuro.
Ma dico, è mai possibile che si debba essere governati da persone che hanno una così scarsa conoscenza delle problematiche ambientali e territoriali del proprio Comune? Spesso non ne conoscono i confini amministrativi, né sanno collocare geograficamente la zona in cui operano. Non sanno che uno dei motivi della cosiddetta insostenibilità ambientale in atto è dato fondamentalmente dalla mancanza di territorio libero. Mentre alcuni sindaci hanno decretato uno stop al consumo del proprio territorio, il nostro ne vuole occupare ancora.
Un cosiddetto parco fotovoltaico, come spesso vengono chiamati questi impianti collocati sul suolo agricolo, assomiglia di fatto ad una zona industriale per la produzione di energia elettrica, con posizionamento di plinti in cemento armato, intelaiature in ferro di supporto, posizionamento dei pannelli inclinati in filari e a una non indifferente altezza dal suolo, recinzioni anti intrusione con impianto d'allarme per impedire il furto dei pannelli, probabile diserbo per eliminazione dell'erba e inghiaiatura di alcuni percorsi.
Ma lo vedete voi questo mega impianto a Francenigo in via Mazzul da Franco Presotto? Ma non pensate a tutto ciò come ad un notevole danno da impatto ambientale.
L'impianto inoltre verrebbe a collocarsi su un importante corridoio ecologico istituito dalla Provincia di Treviso e individuato nel Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia. Un cosidetto "varco" è stato individuato proprio sul terreno di Franco Presotto. Tale corrodoio permette la connessione con il SIC (sito di interesse comunitario) denominato ambito fluviale della Livenza con le risorgive di Orsago e, tramite un raro varco sulla pontebbana, la connessione con la zona Pedemontana. Queste connessioni sono fondamentali per il mantenimento della cosidetta biodiversità nei siti di importanza comunitaria e per lo scambio dei geni nei vari livelli di specie di animali e piante.
L'altro impianto è previsto nella proprietà di Renzo Campion, in quanto l'area è già compromessa dall'impianto del padre per la produzione di manufatti in cemento vibrato. C'è da far notare che più volte si era chiesto, essendo un'unica attivita non funzionale con la zona agricola, il suo spostamento in zona artigianale. La costruzione dell'impianto voltaico consolida quindi un'altra zona artiginale in un'area impropria.
Pertanto, caro sindaco, i pannelli fotovoltaici piazzali prima sugli stabili del Comune e poi con degli opportuni incentivi vedi di far sì che siano piazzati sui tetti delle case e delle fabbriche del tuo territorio.

8 marzo 2010



Il 26 luglio 1992, Rita Atria a 17 anni si toglie la vita lanciandosi dal settimo piano di via Amelia. Una settimana esatta dalla morte dello "zio" Paolo, nella stessa ora.
"Rita, non t'immischiare, non fare fesserie" le aveva detto ripetutamente la madre, ma, Rita aveva incontrato Paolo Borsellino, un uomo buono che le sorride dolcemente, e lei parla, parla… racconta fatti. Fa nomi. Indica persone, compreso l'ex sindaco democristiano Culicchia, che ha gestito e governato il dopo terremoto.

"Fimmina lingua longa e amica degli sbirri" disse qualcuno intenzionalmente, e così al suo funerale, di tutto il paese, non andò nessuno.
http://it.wikipedia.org/wiki/Rita_Atria
http://www.ritaatria.it/RitaAtria.aspx

Il 20 marzo 1994 la giornalista RAI Ilaria Alpi a 33 anni viene uccisa in un agguato a Mogadiscio inviata in una Somalia dilaniata dalla guerra civile, dove regnano la violenza, i traffici illegali, il caos; con lei l'operatore Miran Hrovatin.

http://it.wikipedia.org/wiki/Ilaria_Alpi
http://www.ilariaalpi.it/index.php

«La donna-merce non è normale»
Questo il testo dell'appello promosso da Silvia Nono, Maria Teresa Carbone, Serena Perrone Capano e Adriana Valente
Ci siamo stufate di sentir dire con un sorriso sornione
alla radio, in farmacia, in televisione: e che sarà mai? Ci sono cose peggiori... In questi giorni ci siamo chieste: ma ci sono degli italiani che considerano offensivo trattare una donna come un oggetto di scambio, o ormai la pensano tutti così? Così abbiamo pensato di lanciare un appello ai candidati di sinistra: per poterci fidare di loro, per poterli votare, esigiamo che si schierino. Chiediamo che tra i primi punti del programma politico dei candidati di sinistra venga inserita una dichiarazione semplice, chiara e forte: io non considero normale che le donne siano trattate come merce di scambio nelle relazioni personali e professionali, nella politica, nella comunicazione. Uno spartiacque fondamentale in questi tempi gelatinosi, in cui l'immagine della donna sembra aver percorso a ritroso sentieri che si credevano ormai superati. Non è più una questione di costume: è una questione di sostanza. Le donne sono oltre la metà dell'elettorato, e hanno diritto di sapere da che parte stanno le persone che aspirano a rappresentarle.
http://www.nonconsideronormale.com/