09 ottobre 2012

Consiglio Comunale del 05/10/2012: cronaca



Finalmente dopo anni di “esilio” in quel di Campomolino, il Consiglio Comunale è ritornato nella sua sede istituzionale: la sala consigliare del Municipio restaurato.

Occasione unica per tentare di avere qualche cittadino in più presente in Consiglio, per riavvicinare i cittadini alle istituzioni e non solo alle “feste”.
Ma questa amministrazione l’obiettivo della partecipazione dei cittadini alle istituzioni democratiche non interessa proprio nulla. Vergognosamente ipocriti criticano “caste” e “privilegi” ma si comportano come loro. Decidono quello che vogliono, fanno ciò che vogliono loro o quei quattro “occulti” portatori di interessi personali, sperperando soldi pubblici (eh, son già stati stanziati..) in opere inutili e di facciata, quando non del tutto scandalose come la palestra doubleface..
Anzi, ci correggiamo, meglio dire “fa quello che vuole”, come dimostrerà in modo lapalissiano lo svolgersi di questo consiglio comunale.

Convocazione alle 18.30. E’ un anno che si ripete questo orario pre-serale e la minoranza da un anno chiede formalmente al Sindaco, ad ogni Consiglio Comunale, di posticipare l’orario di convocazione riportarlo alle canoniche 20.30.
Ma visto il reiterato disinteresse, il 2 ottobre i Consiglieri di minoranza protocollano una richiesta formale al Sindaco affinché la seduta venga rinviata alla 20.30.
Ma, come sempre, se la minoranza chiede qualcosa questo “Sindaco” concede esattamente il contrario: lui è fatto così.

Si fa l’appello (vedi qui). Della minoranza sono presenti solo Masih e Scandolo.

Il Sindaco fa presente che i Consiglieri Milena Rosada e Marco Poles hanno comunicato, tramite lettere, la loro assenza giustificandola con impegni improrogabili di lavoro, da cui era scaturita, tra l’altro, la richiesta della minoranza di posticipare la seduta alle 20.30.

E qui parte un pistolotto delirante, nel quale con ispirazione il MegaloSindaco pretende di fare la morale ai comportamenti degli altri, così straparlando:

«Tra i Consiglieri Antoniolli, Masih, Poles, Rosada, Scandolo vi sono due pensionati»
come a dire che non hanno impegni di lavoro e quindi possono essere presenti alle 18.30
«Tra i Consiglieri Antoniolli, Masih, Poles, Rosada, Scandolo vi sono due imprenditori»
come a dire che nella loro attività lavorativa non hanno obblighi di orario e che quindi possono essere presenti alle 18.30
aggiunge anche:
«alle 18.30 la giornata lavorativa è terminata»
«al momento di candidarsi i Consiglieri Antoniolli, Masih, Poles, Rosada, Scandolo essendo stati ex-Consiglieri sapevano benissimo di dover mettere in conto orari e impegni anche sconvenienti»
«questa questione è solo una scusa pretestuosa e fittizia»
«tra i Consiglieri Antoniolli, Masih, Poles, Rosada, Scandolo ci sono ex sindaci che, convocando il Consiglio alle 20.30, amministravano di notte (sottintendendo chi sa quale malefatte
fino alla perla finale auto-incensatoria:
«i Consiglieri Antoniolli, Masih, Poles, Rosada, Scandolo al momento di candidarsi, e facendolo liberamente, sapevano benissimo di dover dedicare tempo ed energie al servizio dell’interesse pubblico, anche con quel sacrificio personale di tempo ed energie che la maggioranza invece dimostra con il proprio impegno quotidiano»
..
Fine del pistolotto

Il Consigliere Masih con un tempismo davvero straordinario si alza e dice: «per impegni di lavoro debbo andare»..
e se ne va.

Scandolo interviene ricordando la richiesta di posticipare la convocazione del Consiglio firmata da tutti i Consiglieri di minoranza, e facendo presente che questo orario di convocazione non permette alla cittadinanza di essere presente, forse anche perché disinteressata ma forse anche perché scoraggiata dalle modalità di partecipazione proposta dall’attuale amministrazione.
Si alza e se ne va.
Gentilissimi lettori, a questo punto non starete più nella pelle e vorrete sicuramente sapere:
La sala consigliare era piena?
Quanti cittadini erano presenti?
Una cronaca ben fatta non può prescindere dal fornire il numero degli spettatori..
Come saprete usualmente il conteggio vien fatto a spanne. Pensate all’ormai consueto balletto delle cifre che si innesca quando ci sono manifestazioni di piazza: gli organizzatori dicono che i manifestanti erano 500.000 la prefettura solo 100.000.
Noi invece siamo molto precisi.
Quando Foraxfora ha deciso liberamente di dedicare tempo e energie nella stesura di queste cronache sapeva benissimo di dover dedicare tempo ed energie al servizio dell’interesse pubblico, anche con il sacrificio personale di tempo ed energie.
Ci siamo messi d’impegno e abbiamo contato esattamente i presenti.
Uno.. Due..
Come due, direte voi..
Sì, proprio due.
Anzi, scusate, ad un certo punto è entrato anche un “supporter extracomunitario”
(extracomunitario nel senso di cittadino extra/comune di Gaiarine) dell’amministrazione che a fine Consiglio si è prima diretto verso il banco consigliare per complimentarsi e poi si è unito loro nel post consiglio presso l’adiacente bar.

Insomma, alla fine i cittadini presenti erano tre!

Torniamo allora al pistolotto del MegaloSindaco: una cosa patetica. Come un bimbetto viziato fa le cose per dispetto e dopo, proprio come fanno i bimbetti viziati, trova scuse e giustificazioni e attacca coloro che gli rivolgono richieste legittime ma a suo modo di vedere spiacevoli e sgradite.
Eppure bisogna ricordare a questo Sindaco che non solo è il Sindaco di tutti i cittadini del Comune e non solo di chi l’ha votato, ma è anche il presidente di tutti i Consiglieri compresi quindi anche i Consiglieri di minoranza e non solo di quelli di maggioranza.
Ma ormai è risaputo: la sua maggioranza fa la comparsa silenziosa, non interviene mai, non si propone, tantomeno gli Assessori intervengono con proprietà sugli argomenti di loro competenza..
Un Sindaco democratico di fronte ad una richiesta della propria minoranza, qualsiasi possa essere la motivazione, anche banale o pretestuosa, ha il dovere di prenderla in considerazione e non riscontrando controindicazioni, come in questo caso, la farebbe propria accogliendola.
Ma questo è un ragionamento che non appartiene all’attuale Sindaco megalomane, anche se al momento dell’insediamento di questo suo secondo mandato si rivolse proprio alla minoranza promettendo disponibilità al dialogo e chiedendo un’opposizione costruttiva.

D’altra parte nel comune di Gaiarine già da qualche anno il dialogo democratico con le sue regole di confronto e dibattito latita.
(veniamo a conoscenza che il 6 Ottobre i Consiglieri di minoranza hanno inviato un esposto - che potete leggere qui - al Prefetto)

Comincia il Consiglio, senza la nomina degli scrutatori.
Ma si sa, sala piena, tanta confusione, alla fine uno si confonde….


  1. APPROVAZIONE VERBALI SEDUTA DEL 13 LUGLIO 2012 (dal10 al17);
    Si vota. Favorevoli: 10, Fantuz Giorgio astenuto. Si è astenuto su tutti i verbali. Viene da pensare che anche lui non condivida la verbalizzazione del segretario 31%. State tranquilli non è così. Non è un sussulto di dignità. E’ solo che doveva astenersi sui verbali dei punti trattati in sua assenza. Ma si sa sala piena, tanta confusione, alla fine uno si confonde….
    (30 secondi)
  2. APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL'IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU);
    Il MegaloSindaco fa presente che è stato recepito il regolamento proposto a livello nazionale, tranne una modifica … purtroppo era tanta la confusione in sala che anche noi ci siamo distratti e non abbiamo colto quale.. ci dispiace.
    Si vota. Favorevoli: all’unanimità.
    Il segretario 31% con voce forte e chiara proclama:  « all’unanimità ».
    (3 minuti)
  3. DETERMINAZIONE ALIQUOTE PER L'APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU)­ ANN0 2012;.
    Il MegaloSindaco fa presente che, pur nella difficoltà di far quadrare il bilancio, si sono mantenute le aliquote IMU standard. Solo a fine anno si potrà sapere se vi sarà una differenza tra l’introito Imu ipotizzato e quello Ici di passata memoria.
    Si vota. Favorevoli: all’unanimità.
    Il segretario 31% con voce forte e chiara proclama:  « all’unanimità ».
    (2 minuti)
  4. SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA COOPERAZIONE DEGLI ENTI LOCALI PARTECIPANTI ALL'AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO "VENETO ORIENTALE" AI SENSI DELL'ART.3, COMMA 3 E DELL'ART.12, COMMA l DELLA L.R. 27.04.201217. APPROVAZIONE;
    Il MegaloSindaco fa presente che per legge regionale del 2012 l’ Ato (Ambito Territoriale Ottimale), ente per il servizio idrico integrato, cambia nome e che quindi bisogna dare l’adesione al nuovo Bacino d’ambito e riapprovare la convenzione.. non cambia nulla.. le quote di adesione rimangono inalterate.
    Si vota. Favorevoli: all’unanimità.
    Il segretario 31% con voce forte e chiara proclama:  « all’unanimità ».
    (1 minuto)
  5. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI E VERIFICA DELLA SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO ESERCIZIO 2012.
    Il MegaloSindaco fa presente che gli uffici hanno predisposto i resoconti.. al 31/8 è confermato il rispetto del patto dei stabilità.. ma che per non sforare bisognerà spostare i pagamenti come suggerito anche dal Revisore del Conto.
    Il MegaloSindaco continua dicendo che l’area Amministrativa ha raggiunto tutti i suoi obiettivi compreso l’aggiornamento del sito internet (ma davvero?)
    E qui un sussulto ci coglie: non vorrà mica propinarci servizio per servizio tutti gli obiettivi elencando uno per uno l’eventuale risultato raggiunto? Sarebbe un bell’esempio di trasparenza e condivisione anche se potrebbe allungare non poco la durata del Consiglio.
    Ma ci preoccupiamo inutilmente: non ci pensa nemmeno.
    Infatti passa subito all’area Edilizia Privata..
    «il Pat è stato adottato e siamo pronti a renderlo effettivo, la sovrapposizione del PRG e del Pat adottato ha causato purtroppo un freno allo sviluppo urbanistico.. la vigilanza ha già fatto ad oggi più multe dell’intero anno passato.. sono stati chiusi i lavori delle opere pubbliche fatte in precedenza.. sono stati chiesti i contributi dovuti.. ad Agosto è iniziata la costruzione della mensa di Francenigo.. sono stati incassati dal comune 718.000 Euro della prima rata IMU..»
    Si vota. Favorevoli: all’unanimità.
    Il segretario 31% con voce forte e chiara proclama: « all’unanimità ».
    Il MegaloSindaco un po’ stizzito dice al segretario 31% che non serve ripetere a voce alta l’esito della votazione.. non ci è dato sapere quale sia stata la risposta.
    (4 minuti)



Finito. Ultimato. Chiuso.
Sono le 18.49.
Tutti al Bar (Osteria al Municipio).
19 minuti per pistolotti vari e cinque punti all’ordine del giorno.

5 minuti (trecento secondi) per trattare  sia il regolamento Imu che le relative aliquote e quindi 5 minuti (trecento secondi) per trattare una cosuccia da niente, una cosuccia che può mettere ulteriormente in difficoltà famiglie già segnate dalla crisi che stiamo vivendo, e il tutto senza una parola da parte di uno qualsiasi dei Consiglieri di maggioranza..
però poi seduti al bar le lingue potranno sciogliersi..

28 settembre 2012

Convocazione Consiglio Comunale Venerdì 05/10/2012

Il Consiglio Comunale è convocato per il giorno di Venerdì 05/10/2012 alle ore 18.30 nella sala della sede municipale con il seguente ordine del giorno:


  1. APPROVAZIONE VERBALI SEDUTA DEL 13 LUGLIO 2012 (DAL N  IO AL N  17);
  2.  APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL'IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU);
  3. DETERMINAZIONE ALIQUOTE PER L'APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMUANN0 2012;.
  4. SCHEMA  DI  CONVENZIONE  PER LA  COOPERAZIONE  DEGLI  ENTI LOCALI PARTECIPANTI ALL'AMBITO TERRITORIALE  OTTIMALE DEL SERVIZIO  IDRICO INTEGRATO "VENETO ORIENTALE" AI SENSI DELL'ART. 3, COMMA 3 E DELL'ART. 12, COMMA l DELLA L.R. 27.04.2012 N. 17. APPROVAZIONE;
  5. VERIFICA  DELLO  STATO  DI ATTUAZIONE  DEI PROGRAMMI  E VERIFICA  DELLA SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO ESERCIZIO 2012.

01 settembre 2012

Lettera a Passera

 
Caro signor Passera,
stavo per andare a dormire quando ho letto dei suoi folli deliri per l'Italia petrolizzata.
Ci sarebbe veramente da ridere al suo modo malato di pensare, ai suoi progetti stile anni '60 per aggiustare l'Italia, alla sua visione piccola piccola per il futuro.
Invece qui sono pianti amari, perche' non si tratta di un gioco o di un esperimento o di una scommessa.
Qui si tratta della vita delle persone, e del futuro di una nazione, o dovrei dire del suo regresso.
Lei non e' stato eletto da nessuno e non puo' pensare di "risanare" l'Italia trivellando il bel paese in lungo ed in largo.
Lei parla di questo paese come se qui non ci vivesse nessuno: metanodotti dall'Algeria, corridoio Sud dell'Adriatico, 4 rigassificatori, raddoppio delle estrazioni di idrocarburi.

E la gente dove deve andare a vivere di grazia? Ci dica.
Dove e cosa vuole bucare? Ci dica.
I campi di riso di Carpignano Sesia? I sassi di Matera? I vigneti del Montepulciano d'Abruzzo? Le riserve marine di Pantelleria?
I frutteti di Arborea? La laguna di Venezia? Il parco del delta del Po? Gli ospedali? I parchi? La Majella? Le zone terremotate dell'Emilia?
Il lago di Bomba? La riviera del Salento? Otranto? Le Tremiti?
Ci dica.
Oppure dobbiamo aspettare un terremoto come in Emilia, o l'esplosione di tumori come all'Ilva per non farle fare certe cose, tentando la sorte e dopo che decine e decine di persone sono morte?
Vorrei tanto sapere dove vive lei.
Vorrei tanto che fosse lei ad avere mercurio in corpo, vorrei tanto che fosse lei a respirare idrogeno solforato dalla mattina alla sera, vorrei tanto che fosse lei ad avere perso la casa nel terremoto, vorrei tanto che fosse sua moglie ad avere partorito bambini deformi,
vorrei tanto che fosse lei a dover emigrare perche' la sua regione - quella che ci dara' questo 20% della produzione nazionale - e' la piu' povera d'Italia
.
Ma io lo so che dove vive lei tutto questo non c'e'. Dove vive lei ci sono giardini fioriti, piscine, ville eleganti soldi e chissa', amici banchieri, petrolieri e lobbisti di ogni genere.
Lo so che e' facile far cassa sull'ambiente. I delfini e i fenicotteri non votano. Il cancro verra' domani, non oggi. I petrolieri sbavano per bucare, hanno soldi e l'Italia e' corrotta. E' facile, lo so.
Ma qui non parliamo di soldi, tasse e dei tartassamenti iniqui di questo governo, parliamo della vita della gente.
Non e' etico, non e' morale pensare di sistemare le cose avvelenando acqua, aria e pace mentale della gente, dopo averli lasciati in mutande perche' non si aveva il coraggio di attaccare il vero marciume dell'Italia.
E no, non e' possibile trivellare in rispetto dell'ambiente. Non e' successo mai. Da nessuna parte del mondo. Mai.
Ma non vede cosa succede a Taranto? Che dopo 50 anni di industrializzazione selvaggia - all'italiana, senza protezione ambientale, senza controlli, senza multe, senza amore,
senza l'idea di lasciare qualcosa di buono alla comunita' -
la gente muore, i tumori sono alle stelle, la gente tira fuori piombo nelle urine?
E adesso noialtri dobbiamo pure pagare il ripristino ambientale?
E lei pensa che questo e' il futuro?
Dalla mia adorata California vorrei ridere, invece mi si aggrovigliano le budella.
Qui il limite trivelle e' di 160 km da riva, come ripetuto ad infinitum caro "giornalista" Luca Iezzi.
Ed e' dal 1969 che non ce le mettiamo piu' le trivelle in mare perche' non e' questo il futuro.
Qui il futuro si chiama high tech, biotech, nanotech, si chiamano Google, Facebook, Intel, Tesla,
e una miriade di startup che tappezzano tutta la California.
Il futuro si chiama uno stato di 37 milioni di persone che produce il 20% della sua energia da fonti rinnovabili adesso, ogni giorno, e che gli incentivi non li taglia a beneficio delle lobby dei petrolieri.
Il futuro si chiamano programmi universitari per formare chi lavorera' nell'industria verde,
si chiamano 220,000 posti di lavoro verde
, si chiama programmi per rendere facile l'uso degli incentivi.
Ma non hanno figli questi? E Clini, che razza di ministro dell'ambiente e'?
E gli italiani cosa faranno?
Non lo so.
So solo che occorre protestare, senza fine, ed esigere, esigere, ma esigere veramente e non su facebook che chiunque seguira' questo scandaloso personaggio e tutta la cricca che pensa che l'Italia sia una landa desolata si renda conto che queste sono le nostre vite e che le nostre vite sono sacre.

22 agosto 2012

‘Bilanci di Giustizia’: spending review in famiglia per una qualità di vita migliore


Oltre 1200 famiglie hanno deciso di ridurre le proprie spese con autoproduzione e alimenti bio. Il loro impegno al consumo etico ha effetti anche in ambito politico e dal 23 al 26 agosto a Fanano, in provincia di Modena, si scambieranno saperi ed esperienze per raggiungere obiettivi di risparmio.
di Eleonora Bianchini | 22 agosto 2012
da Il Fatto Quotidiano > Emilia Romagna >


Per loro il modo migliore per crescere è decrescere. Ridurre i consumi con l’autoproduzione per realizzare una spending review famigliare. E incrementare la spesa, al contrario, per la cultura e la formazione.
Sono le famiglie dei Bilanci di Giustizia, un’iniziativa partita nel 1993 con 126 nuclei e che oggi ne coinvolge oltre 1200 in tutta Italia. Quest’anno si incontreranno dal 23 al 26 agosto a Fanano, sull’Appennino modenese, per fare il punto sulle loro spese e sulle pratiche da adottare per il risparmio e l’equità.
Un appuntamento che si inserisce nel percorso verso la terza Conferenza internazionale per la decrescita che si terrà a Venezia dal 19 al 23 settembre 2012.
Poca teoria e molta pratica: nei tre giorni discuteranno insieme di “appunti per una politica economica della decrescita felice”, e poi gruppi di lavoro per capire quale sia “l’apporto dei bilancisti nel dilemma crescita/decrescita” e anche “quello che manca all’agenda di Rio”, a cui si aggiungono diverse ore di laboratorio. Spazi in cui condividono ricette e metodi da insegnarsi a vicenda, dalla pasta madre all’erbario, fino all’uso di Linux come sistema operativo open source e alla costruzione di oggetti per la casa. Un sapere che viene condiviso e collettivizzato.
Per le famiglie “bilanciste” l’autoproduzione di pane, marmellate e di quanto riescono a fare in casa è la prima forma di risparmio. I conti si fanno numeri alla mano: sul sito infatti è disponibile una scheda di bilancio da compilare con l’obiettivo corrente e quello del mese prossimo, per verificare come meglio realizzare la spending review ad hoc.
“Il bilancio è soltanto uno strumento per capire a chi vanno i soldi che spendiamo”, spiega don Gianni Fazzini, che ha ideato il gruppo nel 1993. Anche se l’iniziativa è nata da un sacerdote, però, la maggior parte delle famiglie non sono praticanti e “vicine alla religione”, spiega don Gianni. “Ad aderire, di solito, sono persone molto lontane dalla Chiesa e desiderose di una migliore qualità di vita. Purtroppo, infatti, chi frequenta tanto la chiesa pensa di mettere a posto la coscienza con un po’ di carità”. Al contrario, il concetto di “giustizia” è “riconoscere l’altro e rispettare la natura, guardando alle generazioni future”.
Il percorso bilancista, comunque, è collettivo. “Tutta la famiglia deve collaborare – prosegue Fazzini-. E’ un percorso per allacciare relazioni sul territorio, dagli abitanti ai produttori locali”. La conseguenza “naturale” è che aumenta il desiderio di riappropriarsi del proprio tempo e di passarne meno in ufficio e di più in famiglia. Così spesso uno dei due nella coppia passa felicemente dal full time al lavoro part time. “Crediamo che questa iniziativa sia attualissima oggi. Le persone vogliono liberarsi dal consumismo ed evitare che i loro figli strillino al supermercato per comprare quello che gli propone il direttore marketing. Desiderano investire in ciò in cui credono”. Un obiettivo che va di pari passo col miglioramento della qualità di vita e del cibo. “Gli alimentari arrivano direttamente dal produttore. Sì al biologico e no ai prodotti scadenti, e i gruppi di acquisto solidale (gas, ndr) consentono di percorrere questa strada attraverso la condivisione degli acquisti”.
I risultati ci sono. Le famiglie che hanno inviato i bilanci nel 2008, “documentano un consumo mensile individuale medio di 863,67 euro a fronte di un pari dato Istat di 1042,56 euro. Quindi un risparmio medio mensile individuale di 178,89″. Come orientare la spesa in base a un criterio di giustizia? Bisogna evitare di fare “acquisti giudicati dannosi per la salute, l’ambiente, i popoli del Sud del mondo e preferire prodotti alternativi, che non danneggiano cicli biologici o che non rappresentano uno sfruttamento ingiusto di persone e di risorse naturali”. Le famiglie coinvolte nel progetto, come riporta il bilancio annuale del 2009, hanno un’istruzione medio alta ma non vivono con redditi elevati. Rispetto però a una famiglia italiana media consumano il 41% in meno di acqua, il 47% di  energia elettrica e il 23% gas”. In più tendono a utilizzare auto a gas o gpl nel 50% dei casi, anche se possiedono il 33% in meno di macchine. In controtendenza, invece, il dato sulla spesa per la cultura: dall’acquisto di libri ai corsi di formazione, ad esempio, sempre in base al dato Istat, spendono il 68% in più. E i risvolti sono anche politici: “Non cambiano solo le abitudini famigliari, ma anche quelle delle persone che vivono vicine. Si organizzano ad esempio per il piedibus (portare i bambini a scuola a piedi, ndr) e i genitori si prendono cura dei bambini e anziani di chi è impegnato al lavoro. A Firenze sono riusciti ad aprire uno sportello sui consumi, a Trento un bilancista sta guidando la programmazione della costruzione di piste ciclabili per la Provincia, a Quarrata, vicino a Pistoia, l’assessore all’urbanizzazione, anche lui dei ‘nostri’, ha detto stop alla cementificazione. Si sono candidati a livello pubblico per raggiungere obiettivi ambientali. O meglio, di giustizia. Altri ancora lavorano con le amministrazioni locali per creare spazi di incontro”. La spending review famigliare, quindi, non è solo un bilancio da compilare. E’ anche politica.

07 agosto 2012

I piccoli saranno i primi


Ci sono in Italia comuni che "non si lamentano del declino e dei problemi, che sono consapevoli di avere risorse ed opportunità per creare nuovo sviluppo; realtà che appartengono a quell’Italia che ce la vuole fare. Borghi Autentici è un’Associazione fra piccoli comuni che s’impegnano in un percorso, talvolta complesso, di miglioramento continuo della struttura urbana, dei servizi verso i cittadini, del contesto sociale, ambientale e culturale. È una piccola parte dell’Italia che trova le motivazioni strategiche di un rinnovato slancio di permanenza e sviluppo nell’identità, nel paesaggio, nella cultura produttiva, nel proprio modo di vivere, nella storia e nelle tradizioni dei luoghi. È una realtà che considera la comunità locale quale elemento decisivo e valore del proprio disegno di sviluppo. La comunità quale luogo, contesto umano e culturale che è sinonimo del buon vivere, di gusto, tradizioni, di un sapere fare creativo e di una dimensione sociale dolce; una comunità che si apre all’esterno".