20 aprile 2009

Bilancio Partecipativo

Il rischio della moderna libertà è che, assorbiti nel godimento della nostra indipendenza privata e nel perseguimento dei nostri interessi particolari, rinunciamo con troppa facilità al nostro diritto di partecipazione al potere politico.
Benjamin Constant

Bilancio partecipativo
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il Bilancio Partecipativo o partecipato è una forma di partecipazione diretta dei cittadini alla vita della propria città (democrazia diretta).
L'esperienza più celebre di bilancio partecipativo si è avuta a Porto Alegre (Brasile), città di 1,3 milioni di abitanti. L'esperienza di Porto Alegre ha avuto inizio nel 1989. Il fine era quello di permettere ai cittadini di partecipare attivamente allo sviluppo ed alla elaborazione della politica municipale.
La partecipazione si realizza innanzitutto su base territoriale: la città è divisa in circoscrizioni o quartieri. Nel corso di riunioni pubbliche la popolazione di ciascuna circoscrizione è invitata a precisare i suoi bisogni e a stabilire delle priorita' in vari campi o settori (ambiente, educazione, salute...). A questo si aggiunge una partecipazione complementare organizzata su base tematica attraverso il coinvolgimento di categorie professionali o lavorative (sindacati, imprenditori, studenti..). Ciò permette di avere una visione più completa della città, attraverso il coinvolgimento dei c.d. settori produttivi della città. La municipalità o comune è presente a tutte le riunioni circoscrizionali e a quelle tematiche, attraverso un proprio rappresentante, che ha il computo di fornire le informazioni tecniche, legali, finanziarie e per fare delle proposte, attento, però, a non influenzare le decisioni dei partecipanti alle riunioni.
Alla fine ogni gruppo territoriale o tematico presenta le sue priorità all'Ufficio di pianificazione, che stila un progetto di bilancio, che tenga conto delle priorità indicate dai gruppi territoriali o tematici. Il Bilancio viene alla fine approvato dal Consiglio comunale.
Nel corso dell'anno, attraverso apposite riunioni la cittadinanza, valuta la realizzazione dei lavori e dei servizi decisi nel bilancio partecipativo dell'anno precedente.
Di solito le amministrazioni comunali, visti anche i vincoli di bilancio cui sono tenuti per legge, riconoscono alle proposte avanzate dai gruppi di cittadini la possibilità di incidere su una certa percentuale del Bilancio comunale. Nel caso di Porto Alegre si è partiti dal 10% del bilancio comunale, fino ad arrivare, lentamente, al 25%.

http://www.nuovomunicipio.org/
http://www.partecipa.org/bergamo/
http://www.comune.colorno.pr.it/page.asp?IDCategoria=762&IDSezione=12744

Earth Day 2009

Earth Day 2009
Ama la Terra come te stesso, apri gli occhi, le orecchie, il naso, le braccia, il cuore, le viscere e l'anima per entrare in comunione con tutta la vita che ti circonda
-Christoph Baker-

22 APRILE 2009- GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA

lI 22 aprile 1970, rispondendo ad un appello lanciato dal senatore democratico Gaylord Nelson, 20 milioni di cittadini americani si mobilitarono per una spettacolare dimostrazione a favore della salvaguardia dell’ambiente.
Da quel giorno il 22 aprile è diventato la Giornata mondiale della Terra (Earth Day), un evento internazionale, oggi celebrato in 174 paesi del mondo, che ha per scopo la sensibilizzazione del pubblico sui temi della conservazione dell’ambiente in cui viviamo.

Gianfranco Bologna (WWF): "La questione centrale per il nostro futuro è come riuscire a sopravvivere su questa Terra affollata in maniera dignitosa ed equa per tutti, senza distruggere i sistemi naturali che sono le basi stesse della vita".

Theodore Roosvelt (1900 - Presidente USA): "Riconosco il diritto e il dovere di questa generazione a sviluppare ed usare le risorse naturali, ma non riconosco il diritto di sprecarle o di sottrarle alla generazione che verrà dopo di noi con un uso dispersivo".

Francesco Gesualdi (Centro Nuovo Modello di Sviluppo): "Apparentemente la sobrietà è una questione di stile di vita. In realtà è una rivoluzione economica e sociale che manda in frantumi il principio su cui è costruito l’intero edificio capitalista. È il principio della crescita invocato non solo dalle imprese, ma anche da chi si batte per i diritti, in base al credo che senza crescita non possa esistere sicurezza sociale né piena occupazione”.

http://www.earthday.net/
http://www.sarasperlascuola.it/improntaecologica/improntaecologica/calcoloimpronta.htm
http://www.footprint.ch/

02 aprile 2009

OGM

CON GLI OGM RISOLVEREMO IL PROBLEMA DELLA FAME NEL MONDO E DELLE MALATTIE ?

L'introduzione degli OGM in agricoltura viene giustificata con la tesi che le colture transgeniche garantirebbero una maggiore produzione alimentare ritenuta necessaria per sfamare gli 800 milioni di persone che soffrono la fame. In realtà, il problema dell'insicurezza alimentare è principalmente connesso ad una iniqua ripartizione delle risorse e non ad una eventuale sottoproduzione agricola; è anche necessario sottolineare che le coltivazioni geneticamente modificate non hanno dimostrato alcun vantaggio produttivo rispetto a quelle tradizionali.

La produzione odierna di cibo, quale media complessiva a livello mondiale, è tale da soddisfare l'attuale consumo umano fino a raggiungere un valore medio pari a 2.700 calorie al giorno, ben al di sopra del valore di 2.500 calorie, ritenuta la soglia minima media per assicurare un'alimentazione adeguata. Questi dati globali nascondono però profonde ineguaglianze: mentre nell'Europa occidentale disponiamo di 3.350 calorie pro capite al giorno (negli USA 3.570), nel Sud-Est asiatico non si superano le 2.350 e nell'Africa al di sotto del Sahara le 2.150! Difficile capire come le biotecnologie possano sanare tali squilibri; più facile ritenere che siano destinate ad aggravare le sperequazioni nell'accesso al cibo, legate principalmente alla mancanza di democrazia economica e sociale. A dimostrazione dell'assenza di una causalità diretta fra livelli di produzione nazionale e livelli di consumo, il Brasile, pur essendo il terzo esportatore mondiale di derrate agricole verso i paesi industrializzati, vanta il triste dato del 18% della popolazione in condizioni di insicurezza alimentare.

Finora, oltre il 70% delle piante transgeniche che sono state immesse sul mercato sono state manipolate per renderle più resistenti all'attacco di erbicidi prodotte dalle stesse multinazionali che producono le sementi, o in grado di produrre da sé sostanze insetticide. Nel tentativo di offrire una faccia presentabile alle biotecnologie agricole, alcuni sforzi della ricerca sono stati orientati verso un miglioramento qualitativo delle colture per assicurare una più adeguata copertura dei fabbisogni dietetici. Il riso alla vitamina A' (anche conosciuto come golden rice) risponde a questa logica, ma la sperimentazione in corso non sembra mantenere le promesse dell'enfasi demagogica con cui è stata presentata: calcolando la quantità di vitamina A disponibile attraverso il riso transgenico, è stato stimato che una donna adulta può soddisfare un fabbisogno pari a 500 microgrammi con 3.75 kg di riso al giorno, una quantità che aumenta fino a 9 kg con la cottura! Anche in questo caso la soluzione risiede nella diversificazione alimentare e nell'inclusione nella dieta di vegetali naturalmente ricchi di vitamina A che sono spesso presenti in natura e che possono facilmente ed economicamente sopperire ai fabbisogni. Lo stesso Istituto Internazionale di Ricerca sul Riso (IRRI), impegnato nella sperimentazione del golden rice, ha recentemente affermato che siamo lontani da una sua commercializzazione, tanto da aggiungere che prima di cinque anni difficilmente verranno effettuate prove in campo, e che i nutrizionisti devono continuare a promuovere fonti convenzionali di vitamina A.

Le promesse di ricadute sociali degli OGM sembrano ad oggi più demagogia che scienza.

http://www.liberidaogm.org/liberi/default.php?flash=si

Elettrosmog

UE:EUROPARLAMENTO,RIDURRE ESPOSIZIONE CAMPI ELETTROMAGNETICI

(ANSA) - BRUXELLES, 2 APR - Parte dal Parlamento europeo una sollecitazione per rivedere i limiti dell'esposizione della popolazione alle onde elettromagnetiche potenzialmente rischiose per la salute che provengono, ad esempio, da telefonini, wifi e reti elettriche. Gli eurodeputati, che oggi hanno approvato a stragrande maggioranza una relazione sull'argomento, hanno chiesto inoltre di allontanare ripetitori e tralicci da scuole e ospedali, di pubblicare mappe sull'esposizione, di condividere antenne e trasmettitori tra gli operatori, ma anche di avviare campagne di sensibilizzazione e rafforzare la ricerca. I campi elettromagnetici ''esistono in natura e sono sempre stati presenti sulla terra'', ma l'esposizione e' aumentata costantemente a causa della domanda di elettricita' e dell'avvento di tecnologie senza filo piu' avanzate, si rileva nel documento facendo notare che la tecnologia delle apparecchiature senza filo produce emissioni che ''possono avere effetti negativi sulla salute umana'', anche se ''permangono incertezze sui possibili rischi per la salute, in particolare dei giovani, il cui cervello e' ancora in fase di sviluppo''. I parlamentari hanno chiesto alla Commissione una valutazione sul ''fondamento scientifico e l'adeguatezza'' dei limiti delle onde elettromagnetiche fissati e di elaborare, con gli esperti degli Stati membri e dei settori industriali interessati, una guida alle opzioni tecnologiche disponibili.
02/04/2009 17:27
www.conacem.it

01 aprile 2009

quelli che san dire solo NO !?!?

propongo la seguente riflessione a tutti:
finchè chi difende il territorio, chi rifiuta la cementificazione selvaggia, chi combatte l'abusivismo edilizio, chi si oppone alla moltiplicazione delle strade dei ponti delle canalizzazioni, chi lotta per tutelare il verde, le specie animali, la biodiversità, l'equilibrio naturale di questo pianeta che ci ospita e ci permette la vita, finchè costoro (e mi ci metto umilmente assieme) vengono visti come quelli del NO e del CONTRO e delle CAVERNE noi non abbiamo alcuna possibilità di credito, di seguito, insomma di quella partecipazione popolare necessaria al cambiamento...
...
oggi a pranzo ascoltavo occasionali compagni di tavolo dire tutto e il contrario di tutto: in italia le case nuove costano un'esagerazione, in spagna costano molto meno ma ci sono quartieri interi nuovi e invenduti, in italia non abbiamo infrastrutture, in spagna ma anche in francia se dicono facciamo un'autostrada, facciamo l'alta velocità le fanno, in italia se cento individui dicono di no all'autostrada e all'alta velocità per 10 milioni di persone non si fa, in spagna il territorio poco urbanizzato ha permesso di pianficare e realizzare le infrastrutture, in italia dall'aereo di notte vedi una luce unica da venezia a torino, in spagna e anche in francia le infrastrutture costano la metà di quelle italiane, e la scuola, e la sanità, e il servizio pubblico, bla, bla, bla..
ho provato solo a dire che in spagna ma anche in francia hanno realizzato l'alta velocità perchè la velocità ordinaria e locale era efficiente e puntuale..
...
quanta informazione obiettiva e cultura reale ci vogliono per spazzare via decenni di disinformazione interessata, di indottrinamento mirato, di disinteresse e superficialità facile, populista, demagogica, televisiva e contagiosa???
e soprattutto: come far capire la necessità di tutta questa nuova consapevolezza? che saper dire NO può significare la possibilità di futuro?
"Quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto, l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce pescato, vi accorgerete che non si può mangiare il denaro. La nostra terra vale più del vostro denaro. E durerà per sempre." così rispondeva Piede di Corvo della tribù dei Piedineri ai visi pallidi che gli offrivano denaro per la terra della sua tribù..
...
e mi capita a volte di ricordare quella storiella dove l'anziano maestro in riva al mare di fronte ad un esterrefatto discepolo va e viene dall'acqua ad una buca nella sabbia con un cucchiaino nel tentativo di svuotare l'oceano e contemporaneamente riempire la buca.. il discepolo incredulo dopo una decina di avanti e indietro sbotta: "Maestro, è una follia.. non ci riuscirai mai!" e il vegliardo risponde: "Lo so, figlio mio, ma è questo che dà un senso alla mia vita!" ... ovvero non sempre il risultato conta per ciò che si fa ma vale piuttosto l'impegno che ci si mette..
magra consolazione?
e voi che ne dite?

29 marzo 2009

Sindaco: nuovo despota?

La legge elettorale che ha portato alla elezione diretta del Sindaco, all’abolizione del Coreco e di fatto anche all’abolizione del Segretario Comunale, non più dipendente dello Stato ma di una Agenzia autonoma preposta alla gestione del relativo albo, ha prodotto un grave deficit di Democrazia nella gestione della Cosa Pubblica.
L’elezione diretta del Sindaco ha sostanzialmente tolto potere al Consiglio Comunale, rendendo i Consiglieri di maggioranza normalmente subalterni ai voleri del Sindaco.Se quest’ultimo non è un paradigma di Democrazia potrà imporre sempre e comunque le sue decisioni tramite il ricatto “se non ho la vostra fiducia andiamo tutti a casa”.
Ho partecipato a quasi tutti i Consigli Comunali dell’attuale Amministrazione ed in quasi cinque anni ho assistito ad un solo voto di astensione da parte di un Consigliere di Maggioranza.

L’abolizione del Coreco ha spostato ancor di più il potere dal Consiglio Comunale al Sindaco, in quanto di fronte ad un atto illegittimo del Sindaco, il Consigliere Comunale non può far nulla, a meno che quell’atto illegittimo non lo danneggi personalmente, mentre prima poteva ricorrere al Coreco.
Con le leggi vigenti il Consigliere Comunale non può neppure ricorrere al Tar .
In questo modo viene a decadere quasi interamente la funzione stessa del Consiglio Comunale, soprattutto nei piccoli comuni come il nostro, e ancor di più viene a mancare la funzione di controllo che per legge dovrebbero svolgere i Consiglieri di Minoranza.
Il segretario Comunale fino al 1997 era un funzionario/dirigente del Ministero dell’interno, successivamente la legge ha dato al Sindaco la possibilità di scegliere il segretario comunale in modo assolutamente fiduciario.
Questo incarico fiduciario fa sì che il Segretario Comunale, prima garante dello Stato, del Consiglio Comunale, dei cittadini e di conseguenza dell’intera Comunità, sia diventato sostanzialmente il garante del sindaco e dell’Amministrazione politica, anche a fronte di decisioni temerarie, pena la revoca dell’incarico fiduciario e quindi il “licenziamento”.

Le modifiche legislative di cui abbiamo parlato hanno riposto nelle mani del Sindaco un potere enorme, che può tradursi in una gestione autoritaria e non democratica, se il Sindaco non si attiene al ruolo istituzionale che gli è proprio e cioè quello di amministratore della Comunità non per interessi personali o di qualcuno in particolare ma per garantire a tutti i cittadini i medesimi diritti, e governare con efficienza, efficacia e trasparenza.

Nel nostro Comune, dopo cinque di questa Amministrazione e di questo Sindaco, c’è una forte necessità di ricostruire un minimo di partecipazione democratica e di rendere l’azione Amministrativa trasparente.
Mai nella storia del Comune di Gaiarine si è assistito ad un periodo più buio di questo in termini di autoreferenzialità del Sindaco, di esproprio del potere del Consiglio Comunale, di fastidio nei confronti dei Consiglieri di Minoranza, di intralcio al loro ruolo istituzionale di controllo, di non rispetto delle regole democratiche, di gestione oscurantista degli atti e delle informazioni, di assoluta mancanza di trasparenza.

L’aumento della partecipazione democratica alla vita della Comunità può avvenire solamente rendendo la casa Comunale veramente “aperta a tutti e trasparente”, metaforicamente “una casa di vetro”.
Per costruire questa Casa non è solo necessario rispettare il programma elettorale, dare le informazioni ai cittadini sulle decisioni prese, ma in qualche modo, anche se il cittadino tramite il voto ha trasferito il governo da se a qualcun altro, è necessario che l’amministrazione intraprenda tutta una serie di iniziative in grado di mantenere un proficuo confronto con i cittadini medesimi e dare ai questi la possibilità di controllare l’operato dell’Amministrazione.

E’ altrettanto importante che le opposizioni siano messe nelle condizioni di esercitare fino in fondo la loro funzione istituzionale che è quella del “controllo amministrativo”, in questo senso vanno delineati all’interno dell’Amministrazione percorsi agevolati aldilà della legge 142 per consiglieri di opposizione in modo da rendere più semplice il loro compito.

Le cose che possono essere messe in atto per conseguire i punti sopra indicati sono:
  • Question time
  • Consiglio comunale dei “Ragazzi”
  • Consiglio comunale nelle frazioni quando vi sono argomenti che riguardano la vita della frazione
  • Giudice di Pace con sede a Gaiarine
  • Istituzioni delle Commissioni Comunali
  • Aggiornamento costante del sito internet
  • Bacheche elettroniche nelle frazioni

27 marzo 2009

Carta di Firenze.. programma ideale?

CARTA DI FIRENZE
Comuni a Cinque Stelle

I Comuni decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l’acqua o mantenerla sotto il loro controllo. Dai Comuni a Cinque Stelle si deve ripartire a fare politica con le liste civiche per Acqua, Ambiente, Trasporti, Sviluppo e Energia.
  1. Acqua pubblica
  2. Impianti di depurazione obbligatori per ogni abitazione non collegabile a un impianto fognario, contributi/finanziamenti comunali per impianti di depurazione privati
  3. Espansione del verde urbano
  4. Concessioni di licenze edilizie solo per demolizioni e ricostruzioni di edifici civili o per cambi di destinazioni d’uso di aree industriali dismesse
  5. Piano di trasporti pubblici non inquinanti e rete di piste ciclabili cittadine
  6. Piano di mobilità per i disabili
  7. Connettività gratuita per i residenti nel Comune
  8. Creazione di punti pubblici di telelavoro
  9. Rifiuti zero
  10. Sviluppo delle fonti rinnovabili come il fotovoltaico e l'eolico con contributi/finanziamenti comunali
  11. Efficienza energetica
  12. Favorire le produzioni locali
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/la-carta-di-firenze.html