23 settembre 2009
Vuoi un computer (usato) gratis?
Volete un computer (usato) gratis? Rivolgetevi all'Agenzia delle Entrate. Non è uno scherzo. Un bando, pubblicato sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it (Agenzia/Bandi di gara), (Procedura per la cessione a titolo gratuito di personal computer portatili dismessi) mette gratuitamente a disposizione un primo lotto di pc e spiega tempi e modalità per fare richiesta. Si tratta di «apparecchiature informatiche non più idonee per il proprio utilizzo istituzionale, ma che possono essere ancora utili a scuole ed enti di volontariato». La richiesta può essere al massimo di 10 PC portatili per ogni ente richiedente. Le richieste dovranno essere inviate alla casella di posta elettronica ufficiotlc@pce.agenziaentrate.it dell'Agenzia delle Entrate a partire dalle ore 11:00 del giorno 5 ottobre 2009 e non oltre le ore 11:00 del giorno 16 ottobre 2009 esclusivamente a mezzo Posta Elettronica Certificata, l'equivalente telematico della raccomandata con ricevuta di ritorno. Oltre al nome e al codice fiscale (o partita Iva) dell’ente, nella richiesta dovranno essere specificati anche l’indirizzo Pec per la comunicazione dell’esito da parte dell’Agenzia e il numero e il tipo di computer desiderati, sulla base dell’elenco dettagliato riportato sul bando.
CRITERI PER L'ASSEGNAZIONE - L’assegnazione dei pc avverrà dando priorità agli organismi di volontariato di protezione civile iscritti negli appositi registri, che operano in Italia e all’estero a fini umanitari, nonché agli istituti scolastici pubblici. A seguire avranno spazio gli altri enti pubblici, come ad esempio le strutture sanitarie o le forze dell’ordine. Infine, gli enti non-profit che rientrano nelle categorie delle associazioni, delle fondazioni e delle altre istituzioni pubbliche o private con personalità giuridica, senza scopo di lucro, delle associazioni non riconosciute dotate di un proprio statuto da cui emerga chiaramente l’assenza di finalità lucrative, degli altri enti e organismi che svolgono attività di pubblica utilità. A parità di condizioni, i pc verranno assegnati seguendo l’ordine cronologico di ricezione delle richieste. Ins0mma anche la rapidità ha la sua importanza, grazie al sistema Pec, che permette di certificare, oltre al mittente, anche l’ora dell’invio via e-mail della domanda.
Serve l'iscrizione al ruolo?
"Gaiarine, il gruppo «Fora x Fora» all'attacco
La Tribuna, Sabato 19.09.2009
Il virgolettato che riporta le parole del sindaco circa il nostro ruolo è quantomeno sorprendente (per questo ci auguriamo un'imprecisione del giornalista).
Ma per non cadere in insulse polemiche, sottoponiamo al sindaco (e ai nostri lettori che avranno il piacere di partecipare) un semplice quiz di cultura politica. Chi ha pronunciato le frasi che seguono?
"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione"
e
"I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale."
.
22 settembre 2009
21 settembre 2009
Rispondiamo all’intervento del 19 Giugno di Mauro Carnelos, presidente dell’Arcuf ed aggiungiamo ….
Personalmente non so se sia vero o falso e d’altra parte devo prendere per buona la tua categorica smentita.
Mi resta solo una sensazione non positiva, quella avuta la sera dei festeggiamenti della vittoria dell’attuale maggioranza in piazza a Gaiarine, dove ho visto persone indiscutibilmente appartenenti all’Arcuf fare da inservienti distribuendo vettovaglie, direi che la loro presenza come quella di appartenenti ad altre associazioni, in qualità di inservienti, è stata, a mio avviso, per lo meno inopportuna.
Non di meno devo notare che nel secondo Consiglio Comunale, il primo veramente operativo dopo quello di insediamento, all’ordine del giorno vi era proprio la variante cosiddetta Arcuf, punto che poi fu ritirato ma subito riproposto infatti verrà discusso nel prossimo consiglio che si terrà martedì 22 settembre, il secondo consiglio veramente operativo.
Lo ribadisco, debbo assolutamente prendere per buone le tue smentite.
Non è che voglia entrare nella gestione finanziaria dell’Arcuf, ma siccome tu dici che i bilanci sono pubblici e che per vederli basta chiederli, perché non prendi in considerazione la loro trasmissione via Email a questo indirizzo foraxfora@gmail.com, cosi potranno essere pubblicati su questo blog in modo integrale, dando vita a una forma di trasparenza che potrebbe essere imitata da altre associazioni.
Ma veniamo al vero motivo per cui ti scrivo.
Debbo però fare delle premesse.
La prima è che credo fermamente nel volontariato sotto qualsiasi forma esso si manifesti.
Le persone, soprattutto giovani, che in qualsiasi modo si dedicano a fare qualcosa per gli altri hanno la mia indiscussa stima.
La seconda è che voi, appartenenti all'Associazione Arcuf, vi sentite portatori, all’interno della comunità di Francenigo e non solo, delle tradizioni; in questo senso date molto risalto al “palio dei vecchi mestieri”, che è poi, in questi anni salvo qualche rara eccezione, l’unica vera manifestazione “culturale” che proponete, perché le altre iniziative sono normalmente legate allo sport e alla musica.
Fatte le premesse, veniamo al dunque-
E’ vero, siete l’unico comitato festeggiamenti del Comune a non avere una struttura fissa dove poter servire i pasti, ma perché se ritenete che questa mancanza metta in discussione la vostra stessa sopravvivenza, dovete per forza essere partecipi della distruzione di quella casa appartenuta ai Bressan, che è l’unica casa in pietra rimasta nel centro di Francenigo?
Una casa come non ce ne sono più. E’ vero, è mezza diroccata, ma ha un grado di protezione e non ce l’ha per caso.
Se siete legati alle vere tradizioni, se siete legati a Francenigo, perché contribuire a cancellare segni del nostro passato?
Il nostro vivere quotidiano senza riferimenti al passato é un vivere senza storia, il nostro paesaggio urbano e anche agricolo senza la memoria di come, nella fattispecie, costruivano i nostri avi e quali materiali usassero, diventa un paesaggio arido che non trasmetterà più nulla alle generazioni future.
Perché non studiare altre soluzioni che permettano a quella casa di non essere abbattuta, ma ristrutturata con gli stessi materiali, mantenendola in “vita”? Perché avvallate un modo di fare urbanistica che è degli anni sessanta? ( abbattiamo e ricostruiamo noi che siamo migliori di quelli del passato) 
Oggi, su questo blog è stato pubblicato un articolo a firma di Giambattista Zacariotto dal titolo “Gaiarine, territorio di qualità cercasi” . Perché anche voi non date un contributo fattivo alla ricerca della qualità del paesaggio di Francenigo?
Perché avvallate la costruzione di un parcheggio in prossimità dell’Aralt, all’interno di quest’area che dovrebbe essere o diventare il luogo di “qualità di Francenigo”, un vero parco urbano ad uso esclusivo dei pedoni?
Nessuno discute la Vostra presenza, come non si discute il rifacimento del “campetto”, ma perché un parcheggio?
Perché volete arrivare più comodi con le macchine alla vostra nuova struttura o perché avete accettato supinamente le indicazioni dell’amministrazione?
Un parcheggio a pochissima distanza c’è già ed è quello nuovo vicino al Maglio (ah il Maglio, anche questo comparto meriterebbe delle lunghe riflessioni)

Cerchiamo la “Qualità”, una “qualità vivibile” per i nostri bambini, ragazzi ed anziani.
Facciamo per una volta a Francenigo qualcosa che possa essere di esempio: un modo “intelligente” di fare urbanistica.
Voi potete essere uno dei motori del cambiamento; soprattutto lo puoi essere tu Mauro, visto l’incarico che ricopri e perché sei giovane e perché probabilmente non vorrai metterti nell’armadio qualche scheletro per ritrovartelo magari tra qualche anno e prenderne paura.
Renzo Rizzon
20 settembre 2009
Gaiarine, territorio di qualita’ cercasi.
Questi progetti sono un reale beneficio economico e ambientale per tutti gli abitanti? Chi decide che cosa e come farlo? Quali sono principi alla base delle decisioni?
Come ho illustrato nell’ articolo Comune di Gaiarine come parco sostenibile: uno scenario possibile del 6 maggio 2009, esiste un problema di qualità delle trasformazioni passate. La lista dei casi nel Comune e’ lunga. Ad esempio, i problemi del traffico, la perdita di attrattività dei centri, le conseguenze sulla sicurezza delle persone, sono da ricercare nel modo in cui si e’ progettato il territorio nei decenni precedenti.
Massimo Quaini, geografo dell’Universita’ di Genova e curatore del rapporto annuale della Societa’ Geografica spiega “lo stato pietoso del nostro Paese” il paesaggio italiano e’ “disordinato, frutto di una pianificazione confusa e tutelato solo in parte secondo schemi superati”.
I progetti propagandati dalla Amministrazione (vedi ad esempio Abitare all’Ikea Il progetto Ammnistrazione Jesse per Francenigo del 25 maggio 2009) celano altre minacce, per l’identita’, la sicurezza, il valore economico e sociale dei luoghi. Non reggono il confronto con esempi comparabili in altri contesti di eccellenza e sono, nonostante i “fatti”, di basso livello. Dal punto di vista degli attori coinvolti la questione e' duplice: l’ Amministrazione non e’ in grado di giudicare la qualità dei progetti che promuove e approva. I progettisti spesso non sono aggiornati e propongono schemi non aderenti alle potenzialita' e sfide propri delle aree che investono. Esiste ed e’ urgente un problema di qualità delle trasformazioni future.
Se alcuni, nel breve termine guadagnano, tutti nel lungo termine perdono perché i problemi concreti che provocano sono ripartiti tra gli abitanti del Comune per generazioni sommandosi a quelli già oggi evidenti. Gli incidenti stradali sono visibili, altri effetti sono differiti nel tempo ma altrettanto devastanti, le conseguenze dell’ inquinamento di base (anche automobilistico), secondo l’Oms, produce migliaia di morti nelle principali città italiane.
L’ Amministrazione “Rinnovamento” non ha rinnovato i principi del progetto urbanistico. Questo significa che l’Amministrazione non ha imparato dai problemi del passato ed e’ priva di idee, strategie, strumenti nuovi per governare il futuro. Ci sono buone ragioni per ritenere che l’Amministrazione stia ripetendo errori gia’ commessi da altri, in altri contesti, in altri periodi. La demolizione di un antico edificio nel centro di Campomolino e la costruzione del condominio di cemento nel Aralt a Francenigo sono casi evidenti. Vasti parcheggi infilati sin nel cuore dei centri antichi dai nuovi progetti in attesa di altre auto, smog, rumore. Il bel progetto per la Piazza del Popolo di Sacile ha preso le mosse da un principio contrario.
Le questioni e gli spazi che riguardano la viabilità, gli edifici, l’energia, l’acqua, la natura, se integrati nel progetto, secondo principi di sostenibilità conducono alla realizzazione di luoghi attrattivi, all’aumento della qualità ambientale ed economica a vantaggio di chi ha investito e di chi abita. Ad esempio nell’area per abitazioni a “Castellir” in corso di realizzazione a Gaiarine lo spazio principale combina strada e fascia boscata. La sezione della strada e’ ridotta, le auto rallentano senza bisogno di segnalazioni, e i bambini possono appropriarsene con la bicicletta. La fascia boscata di ampie dimensioni e’ dominante, struttura e orienta l’intero spazio dell’abitare. Gli alberi accolgono le aree per il gioco e in caso di forti piogge intercettano l’acqua, il suolo e’ modellato per trattenerla localmente e infiltrarla evitando, in questo modo, di scaricarla a valle creando problemi ai vicini e contribuendo a ricaricare la falda. D’estate lo spessore degli alberi ombreggia persone e case. Strada e fascia boscata combinano, all’interno di un unico spazio, diverse funzioni. Il risultato e’ uno spazio attrattivo e multifunzionale. Il suo valore aumentera’ negli anni.
L’esempio illustrato, nel Comune rimane una eccezione. E’ urgente elevare la qualità media dei progetti. Conquistare la consapevolezza dei rischi reali che i progetti nell’agenda della Amministrazione celano e trovare strumenti nuovi per “fare”, nel migliore dei modi possibile.
In alcune esperienze europee l’istituzione della squadra per la qualità (quality team) ha condotto a risultati di notevole interesse. Un gruppo selezionato e’ composto da pochi esperti in diverse discipline, ad esempio un archittetto-urbanista e del paesaggio, un ingegnere idraulico e forestale. I componenti del gruppo condividono principi di progettazione sostenibile. Le idee progettuali si elaborano a partire dalla integrazione della viabilita', dell'edificato, delle acque, del verde, dell’energia all’interno di uno spazio coerente.
L’ Amministrazione si avvale del supporto della squadra con l’obiettivo di guidare il processo di progettazione ( sia di progetti di finanziamento privato, pubblico o pubblico-privato), verso il migliore dei risultati possibili misurato sui reali benefici alla società e sulla riduzione dei problemi ambientali ed economici negli anni a venire. La squadra per la qualità entra nel processo di progettazione sin dalle prime fasi. Esplora le condizioni e le potenzialita’ del sito; ascolta gli abitanti; indirizza i progettisti suggerendo i riferimenti appropriati; revisiona il progetto cercando combinazioni promettenti tra i vari livelli di cui si compone (viabilità, edifici, acque, verde, energia). L’obiettivo e’ far emergere dal contesto locale un progetto integrato. Una porzione di territorio coerente di alto livello estetico e funzionale.
Progetti di investitori privati quali Jesse, Andreetta, Maschio ma anche quelli per le piazze, possono essere molto migliorati ma i limiti, spesso, non vengono neppure visti. Costano molto e valgono poco. I migliori ci insegnano che il territorio richiede una lettura attenta del contesto e uno sguardo multidisciplinare. Per governare la qualita’ occorre, dunque, integrare diverse competenze.
Se l’Amministrazione “Rinnovamento” sostiene che le trasformazioni urbanistiche che ha avviato sono un reale beneficio economico e ambientale per tutti gli abitanti non si sottrarra’ al giudizio di una squadra per la qualità.
18 settembre 2009
Ordine del giorno del Consiglio Comunale del 22/09/2009Consiglio

Ancora una volta un:
P.S. Naturalmente se andate nel sito del Comune a questo indirizzo http://www.comune.gaiarine.tv.it/cms/pagina.php?id=114 non troverete, fino a questo momento, la convocazione del Consiglio Comunale ma una pagina vuota.
Qualcuno ( leggi Sindaco) non aveva promesso di rendere il sito del comune uno strumento per migliorare la comunicazione e l'informazione?


