23 settembre 2009

La nostra aria e il nostro (?) traffico

Da dove arriva l’aria che respiriamo tutti i giorni?

Anche secondo la rilevazione dell’ARPAV (azienda regionale per la protezione dell’ambiente del Veneto) del 2004 le due direttrici di vento che interessano Gaiarine sono Ovest Nord Ovest (ONO) ed Est Sud Est (ESE). Come ben sapevano i nostri nonni, queste direttrici individuano le due principali dinamiche atmosferiche che interessano la nostra zona: una ci porta le perturbazioni atlantiche che arrivano dai monti (ONO), l’altra sospinge le fredde perturbazioni balcaniche (ESE), che specie nei mesi invernali ci fanno letteralmente gelare (sempre meno a dire la verità).

È ovvio: condividiamo l’aria dell’intero pianeta, anche se non ci pensiamo mai.

Ma gli agenti inquinanti che siamo costretti a respirare, con conseguenze gravi per la nostra salute, sono prodotti, o almeno rilasciati, qui da noi.

Come? Principalmente come rilasci in atmosfera di scarti delle attività produttive (fumi), scarichi del traffico stradale, emissioni domestiche (riscaldamento), polveri sollevate dai veicoli o dai lavori a cielo aperto.

I centri abitati di Francenigo e Gaiarine (e i concittadini che vi abitano) devono sopportare in questi giorni un notevole aumento del traffico veicolare pesante, a seguito della chiusura del casello autostradale di Godega di Sant’Urbano.

Questa situazione genera in noi tutti/e forte preoccupazione. E i disagi sono immediati:

  • il rumore è assordante per tutta la giornata e non si riesce a dormire, dal momento che il traffico pesante comincia alle 5 del mattino (il lunedì anche alle 3-4!);
  • non si possono aprire le finestre di casa;
  • la sicurezza di pedoni e ciclisti è seriamente compromessa;
  • soprattutto aumentano gli agenti inquinanti dispersi nell’aria (polveri e gas di scarico)!

Provate a osservare la foto di questo post, scattata qualche giorno fa (cliccatela per ingrandirla). Si tratta di uno dei punti critici del percorso comunale della strada provinciale 44: la curva di Via Roma, di fronte al Municipio. Vi fidereste a passare in bicicletta tra il camion rosso e il marciapiede? Avete idea di che cosa siete costretti a respirare?

Riflettiamo: nel 2006 l’ARPAV, a seguito delle campagne di monitoraggio della qualità dell’aria (svoltesi nel 2004 e 2006 prima dell’apertura del casello di Godega - scaricate QUI la relazione) sosteneva che “al fine della caratterizzazione dell’area comunale di Gaiarine per il parametro PM10, in seguito all’applicazione della suddetta metodologia di calcolo, risulta che il Comune si trova in Zona A per il parametro PM10 per il rischio di superamento sia del Valore Limite su 24 ore che del Valore Limite Annuale.” Traducendo in parole povere quello che viene affermato in modo inutilmente astruso (e quindi oscuro), nel nostro Comune le polveri sottili vanno oltre i limiti di legge.

A questo punto ci pare come minimo ragionevole che l’Amministrazione comunale si attivi per valutare i rischi che la popolazione sta correndo. sia in termini di sicurezza personale, sia per quel che riguarda la salute di noi tutte/i.

Questo concorrerebbe forse a rassicurare i/le cittadini/e. Si potrebbe per prima cosa attivare una nuova campagna di monitoraggio della qualità dell’aria. E un conteggio dei veicoli che attraversano i centri abitati.

Queste due semplici iniziative potrebbero rivelarsi un ottimo supporto alla posizione di forte critica assunta pubblicamente dal nostro sindaco nei confronti della chiusura del casello di Godega. Chiusura vissuta come evidente esempio della egoistica sindrome NIMBY (dall’inglese not in my backyard, ovvero non nel giardino di casa mia).

Pare invece che in questi giorni l’Amministrazione rivolga a noi cittadini/e la preghiera di pazientare. Si parla di una possibile riapertura del casello di Godega in tempi brevi (15 giorni), ma soprattutto del fatto che per la fine dell’anno (o l’inizio del 2010) è previsto il completamento dell’A28, mentre nei primi mesi del 2010 dovrebbero cominciare i lavori della circonvallazione di Gaiarine (a proposito della quale avremo modo di parlare più avanti).

Insomma nei prossimi 4-5 mesi dovremo assorbire pazientemente gas di scarico e polveri sottili, per non dire della impossibilità di vivere nei nostri paesi senza il timore di essere coinvolti in un incidente stradale. Avete notato la velocità, sempre oltre i limiti, dei veicoli pesanti che percorrono Via Terraglio e Via Cappellari? Davvero non sono possibili altre iniziative, come un maggior controllo stradale?

Non possiamo decidere dove andare a prendere l’aria che respiriamo. Possiamo decidere in che modo mantenerla più pulita possibile. Qui da noi.

Speriamo non si abusi della nostra pazienza.

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16 commenti:

  1. Sono daccordo con te Fiorenzo, Gaiarine in alcuni momenti della giornata è semplicemente: pericolosa! Ma io farei un passo oltre. Al completamento dell'A28 quanto utile si rivelerà la tanto sospirata circonvallazione? Quanto traffico che passa per i nostri centri è destinato all'hinterland coneglianese, e quindi "momentaneo"? Questo credo debba essere un monitoraggio da fare, anche se mi rendo conto sia decisamente complicato. Senza un'indagine di questo tipo, il progetto della circonvallazione, che con se porta un sacco di cemento, vada sospeso e rivalutato. L'aria è importante, ma il cemento porta solo altro inquinamento.

    Ricky foraxfora

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  2. ...io,al contrario di Ricky, il salto lo farei all'indietro... cominciando a ridistribuire il traffico, pesante e non, nelle strade già esistenti e ad oggi poco sfruttate se non interdette al passaggio.
    Questo già aiuterebbe un pò questi poveri paesi che sempre più assomigliano ad una tangenziale...
    Per il resto dei lavori(fine autostrada,inizio tangenziale)stiamo a vedere...ma non con le mani in mano.
    nadia

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  3. L'elevato volume di traffico di attraversamento, il relativo inquinamento- oltre i limiti consentiti dalla legge- rappresentano una minaccia sia per la salute e che l'incolumita' fisica degli abitanti. Il flusso che entra e esce dal territorio puo' essere disperso nella rete di strade che si estendono sull'area del comune, come suggerisce nadia, evitando di concentrarlo in un unico percorso. In questo modo anche le sostanze inquinanti saranno meno concentrate e i livelli dovrebbero scendere. La forma del territorio ha questa potenzialita' che va esplorata attraverso un progetto sperimentale. Su questo si possono innestare le proposte di monitoraggio di Fiorenzo per capire se queste ipotesi sono confermate.

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  4. ottima sintesi la tua Giambattista!
    ;)

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  5. ritengo che il traffico di Gaiarine, così come lo conosciamo sia destinato a scomparire (o almeno me lo auguro) e non avrà bisogno di una circonvallazione...il passo avanti lo dovrebbe fare l'amministrazione. E' davvero la panacea di tutti i mali un'altra strada? Da cosa è giustificata?

    Richy fxf

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  6. L'amministrazione sta già facendo molto; risolverà anche il problema del traffico!

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  7. magari con la progettata circonvallazione?
    "Chi semina strade e parcheggi raccoglie traffico e code" disse un giorno Daniel Goudevert.
    Era presidente della Ford in Germania.
    un incompetente masochista, evidentemente!

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  8. si l'amministrazione stà già facendo anche troppo, piazzando nuove aree commerciali lungo la circonvallazione..... ;)

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  9. Io spero tanto che il sindaco incentivi parchi e zone verdi; comunque sta già facendo un buon lavoro per altre cose!

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  10. tipo? ...ai tempi della Vienna imperiale si addobbavano con grandi festoni le strade per le parate dell Imperatore, ma dietro... solo macerie...... :)

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  11. Per esempio il parco in via 8 marzo...!

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  12. il parco in via otto marzo? mi dispiace deluderti ma il sindaco non ha fatto proprio un bel niente per quel parco. E' merito di chi sta costruendo li e del suo progettista

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  13. Che sciocchezza!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  14. ma state scherzando? Dove vivete, nelle fiabe della disney?

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  15. mah, non si capisce bene a chi o cosa si riferisca la presunta residenza disneyana.. ad ogni modo il traffico, gli incidenti mortali, le invalidità più o meno lunghe, le malattie respiratorie sono realtà tristemente attuali e ben diverse dal divertente e spensierato mondo di disney, dove tutte le vicende hanno lo stesso hollywoodiano lieto fine..

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